La prossima settimana si presenta faticosa ed anche noiosa, devo pensare al modello 730 invece che al giardino.

Ogni volta che mi trovo faccia a faccia con queste occasioni di rapporto con lo Stato, mi risale lo spirito ribelle dei miei vent’anni, ma oggi ho altre letture per le mani. Per fortuna.
Conosci Wendell Berry? E’ un contadino del Kentucky, oltre ad essere un poeta e un intellettuale. Le sue idee risvegliano riflessioni importanti che partono dal cibo e dalla suo ciclo di produzione.
Se fossimo in molti ad ascoltare la sua poesia ed altrettanti ad attuarla nella nostra vita quotidiana si “rischierebbe” una rivoluzione senza precedenti nella storia umana, anzi una “resurrezione”.

Il manifesto del contadino impazzito di Wendell Berry 
Amate pure il guadagno facile,
l’aumento annuale di stipendio, le ferie pagate.
Chiedete più cose prefabbricate,
abbiate paura di conoscere i vostri prossimi e di morire.
Quando vi vorranno far comprare qualcosa
vi chiameranno.
Quando vi vorranno far morire per il profitto,
ve lo faranno sapere.
Ma tu, amico, 
ogni giorno fa qualcosa che non possa essere misurato.
Ama la vita. Ama la terra.
Conta su quello che hai e resta povero.
Ama chi non se lo merita.
Non ti fidare del governo, di nessun governo.
E abbraccia gli esseri umani:
nel tuo rapporto con ciascuno di loro riponi la tua speranza politica.
Approva nella natura quello che non capisci,
perché ciò che l’uomo non ha compreso non ha distrutto.
Fai quelle domande che non hanno risposta.
Investi nel millennio… pianta sequoie.
Sostieni che il tuo raccolto principale è la foresta che non hai seminato,
e che non vivrai per raccogliere.
Poni la tua fiducia nei cinque centimetri di humus
Che crescono sotto gli alberi ogni mille anni.
Finché la donna non ha molto potere,
dai retta alla donna più che all’uomo.
Domandati se quello che fai
potrà soddisfare la donna che è contenta di avere un bambino.
Domandati se quello che fai
disturberà il sonno della donna vicina a partorire.
Vai con il tuo amore nei campi.
Riposati all’ombra.
Quando vedi che i generali e i politicanti
riescono a prevedere i movimenti del tuo pensiero,
abbandonalo.
Lascialo come un segnale della falsa pista,
quella che non hai preso.
Fai come la volpe, che lascia molte più tracce del necessario,
diverse nella direzione sbagliata.
Pratica la resurrezione. 
Wendell Berry (traduzione di Giannozzo Pucci)
to do list 12 - 18  maggio Un Giardino In Diretta
to do list 12 – 18 maggio Un Giardino In Diretta
***
Allora scarica e stampa anche tu la to do list di questa settimana, magari potrai cominciare a praticare la tua “resurrezione”. Buon lavoro e buona settimana! 
to do list 12 - 18 maggio Un Giardino In Diretta
to do list 12 – 18 maggio Un Giardino In Diretta
to do list: le cose da fare questa settimana (12 – 18 maggio)
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6 pensieri su “to do list: le cose da fare questa settimana (12 – 18 maggio)

  • 12 Maggio 2014 alle 11:10
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    condividendo l'ansia, la noia (e anche un la rabbia) della compilazione del 730, che mi allontana anni luce dal mio giardino e suoi impegni, mi consolerò procurandomi qualcosa di W. Berry. Grazie delle dritte e ciao. buon 730 a te e a tutti i tuoi lettori. 🙂

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    • 13 Maggio 2014 alle 7:47
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      grazie per la solidarietà, cara Laura! Wendell Berry ci indica la strada, ma è tutta da costruire! Buona resurrezione 🙂

      Rispondi
    • 13 Maggio 2014 alle 7:53
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      hi Jack! yes, i agree, he says a lot of good stuff, but we have to do this good stuff, finally! nice meet you here 🙂

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  • 13 Maggio 2014 alle 6:29
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    Grazie per avermi fatto conoscere W. Berry.Amo le persone che nutrono la mia mente.Buonissima giornata…

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    • 13 Maggio 2014 alle 7:54
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      sono contenta che lo hai apprezzato, per me è un modello di vita!

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