La metà del mio giardino è in ombra e, contrariamente a quanto immaginavo dieci anni fa, questo non è un limite, anzi. Ho imparato a conoscere le piante che non amano il sole diretto, prima fra tutte la Hydrangea macrophilla.

Ortensia (Hydrangea macrophilla)
Ortensia (Hydrangea macrophilla) – 28 giugno 2013
Ortensia (Hydrangea macrophilla) – 26 luglio 2013

E’ una pianta molto semplice da curare, ma che regala una lunga fioritura: qui comincia a giugno e mantiene la scena fino ad autunno inoltrato. Preferiscono un terreno acido e per questo le ho riunite nello stesso spazio con altre piante acidofile ed amanti dell’ombra come rododendri, camelie ed azalee.

Ortensia (Hydrangea macrophilla) – 22 settembre 2012

Dopo le prime esperienze disastrose con la potatura, ora so come procedere e per non sbagliare mi sono aiutata con un trucco semplicissimo: lascio i fiori secchi sulla pianta e per la potatura aspetto la fine dell’inverno.

In questo modo è facile capire quali rami tagliare e quali lasciare perché saranno facilmente distinguibili i rami che portano le gemme florali da quelli che hanno già fiorito l’anno precedente.

Le Hydrangea non sono tutte uguali ed hanno modi diversi per preparare le gemme florali e, di conseguenza, diversi sono i modi per potarle. Le mie sono tutte Hydrangea macrophilla.

fiori secchi di Ortensia (Hydrangea macrophilla)
fiori secchi di Ortensia (Hydrangea macrophilla)

I fiori secchi li taglio poco al di sopra della penultima coppia di gemme, elimino i rami secchi e sottili, quelli che crescono verso l’interno del cespuglio e, sulle piante più anziane, vado alla ricerca dei rami più vecchi e li taglio vicino alla base.

gemma Ortensia (Hydrangea macrophilla)
gemma Ortensia (Hydrangea macrophilla)
I rami che salvo dalla furia delle cesoie sono i rami con la gemma apicale, saranno loro quelli che sfodereranno la prossima fioritura, e quelli più giovani ed arzilli. Magari, ti può essere utile guardare come si fa in questo video.
 

gemma Ortensia (Hydrangea macrophilla)

gemma Ortensia (Hydrangea macrophilla)
Fortunatamente, mi posso ancora permettere di lasciare i fiori d’ortensia in giro per il giardino fino alla fine dell’inverno, senza grandi preoccupazioni. Questa è una zona tranquilla, ad oggi non si registrano strani furti di fiori Hydrangea macrophilla, contrariamente a quanto sta accadendo nel Nord della Francia, qui non ci sono in giro pazzi furiosi che se li fumano.
 
***
aggiornamento del 31 agosto 2015
 
Dopo aver imparato come potare le hydrangea macrophilla, ho approfondito anche come intervenire nella potatura delle ortensie paniculate. Se puo’ interessarti leggi il postfiori di agosto: ortensia paniculata (hydrangea paniculata ‘Grandiflora’)”
 
Tagliare ora i fiori di ortensia
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7 pensieri su “Tagliare ora i fiori di ortensia

  • 19 Febbraio 2014 alle 23:38
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    piante che mi suscitano sentimenti contrastanti, dipende da come sono io in quel momento. Il tuo post è un invito ad averne di più!

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    • 20 Febbraio 2014 alle 10:55
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      come sai, a me piace vincere facile e sono pigra, e le ortensie possono dare grandi soddisfazioni con un minimo sforzo. Bisogna scegliere i colori meno vistosi, però 🙂 a presto Sara!

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  • 21 Febbraio 2014 alle 7:08
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    hahaha la furia delle cesoie… e la furia dei Francesi del Nord, questa non la sapevo…
    Dici bene, il giardino all'ombra ospita tantissime specie che al sole sarebbero sofferenti. Io infatti ho due Ortensie in pieno sole, ma ne regalerò una, terrò solo quella che riesce a godere dell'ombra degli altri vasi (in terrazzo…)
    Grazie anche per le dritte sulla potatura anche io ho sperimentato un po' e ora sono sulla tua linea 🙂
    Flora

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  • 21 Febbraio 2014 alle 10:45
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    pericolose le cesoie nelle mie mani: parto sempre con lentezza quasi zen, poi non so cosa succede, ma all'improvviso mi sembra tutto secco e da tagliare…e i Francesi ne sanno sempre una di più di noi! 😀

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  • 4 Marzo 2014 alle 15:40
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    scusami volevo scrivere: chissà perchè pensavo che dietro l'obiettivo ci fosse un uomo??

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    • 6 Marzo 2014 alle 12:45
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      forse perché scrivo che sono "un giardiniere", ma è più forte di me, non mi piace chiamarmi "giardiniera", mi fa sentire tanto sotto aceto 🙂

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