il biotrituratore della lidl

Lo so, è da matti tanto entusiasmo per un attrezzo da giardino, ma sono sicura che qualche svitato come me comprende la mia enorme soddisfazione per essere riuscita a portarmi a casa un biotrituratore a ben 99 euro!
La mia passione per i biotrituratori comincia con l’apprezzamento della pacciamatura delle aiuole, realizzata a costo di trasportare pesanti sacchi di corteccia. Una faticaccia che però salvava le piante dai rigori invernali, manteneva l’umidità d’estate consentendomi di risparmiare sul consumo idrico e al tempo stesso migliorava il pesante terreno argilloso che impera tra i mie confini.

biotirtuaratore (o cippatore) Floralbest FMH 2400 B2

Poi, è arrivata la raccolta differenziata che impone, giustamente, di buttare i residui del giardinaggio non più nel cassonetto sotto casa, ma in un luogo deputato dall’amministrazione comunale dove viene trasformato in compost. Peccato che questo luogo disti dal mio giardino ben 5 km!  La mia smania per il possesso di un biotrituratore a questo punto è diventata irrefrenabile ed è cominciata la ricerca di un attrezzo che fosse affidabile, efficiente per i miei 100 mq, non ingombrante e poco costoso. In rete, tra le amiche di giardino, circolavano molte voci positive su quello che vende la Lidl ed allora ho posizionato una vedetta virtuale che mi avvisasse delle offerte e finalmente la scorsa settimana ho potuto acquistarlo.

Montarlo è stato facile, me la sono cavata da sola, e l’ho subito testato con le potature dell’olivagno che, poveretto, ha perduto molti rami sotto il peso della nevicata straordinaria dei primi di febbraio. Le sue foglie cuoiose sono restate per la maggior parte intere, mentre le ramaglie sono state sminuzzate a dovere, anche se con qualche sfilacciatura sui rami più sottili e verdi. Anche i rami delle rose rampicanti che avevano invaso il vicino hanno avuto quel che si meritavano e sono stati ridotti quasi in poltiglia. Nel sacco di raccolta annesso ho mescolato le foglie secche che avevo rastrellato nel prato e poi  ho sparpagliato il tutto nell’aiuola acida. Non è certo un attrezzo professionale, ma soddisfa bene le mie esigenze di giardiniere della domenica. Ed ora spazio ad un altro sogno da realizzare: la compostiera!

ta-daaaa: il biotrituratore!
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Un pensiero su “ta-daaaa: il biotrituratore!

  • 25 Marzo 2012 alle 15:29
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    ma per la compostiera.. non importa andare a comprarla.. si fa benissimo da se..(senti chi parla… io l'ho presa in Comune e l'ho pagata un bel po..ed è piccola) e dire che l'avevo già trovata bella grande ad una manifestazione florvivaistica.. ma come al solito qualcuno mi ha remato contro, se ti interessa ti faccio la copia dal libro orto e giardino biologico ciao Andri

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