Santolina (Santolina chamaecyparissus L.) - un giardino in diretta
Santolina (Santolina chamaecyparissus L.) – un giardino in diretta

Quando penso all’estate e cerco di immaginarmi un profumo, penso alle foglie d’argento della Santolina (Santolina chamaecyparissus L.).

E’ un piccolo arbusto che raggiunge un’altezza massima di 50 cm, con portamento eretto, ma pronto ad assecondare i venti marini stendendosi sul terreno che lo ospita. Ha origine nell’area mediterranea, ama il sole ed i terreni sassosi, per questo è riuscita a diffondersi ed inselvatichirsi in tutto il territorio della nostra penisola, raggiungendo anche i 1000 metri di altitudine.

I fiori giallo oro cominciano ad apparire in giugno, ma proseguono per tutto il mese di luglio e per me segnano l’inizio della bella stagione.

Solo recentemente ho scoperto che la Santolina (Santolina chamaecyparissus L.) ha una buona resistenza al freddo e che una abbondante pacciamatura ai suoi piedi protegge efficacemente le radici dal  gelo.
Così, un paio di primavere fa, ho sistemato qualche pianta lungo il vialetto che porta alle scale, intervallate da piante di lavanda, per avere il piacere di sfiorarle passando e catturare, anche casualmente, il meraviglioso profumo che si sprigiona dalle sue foglie.

Quasi quasi, anche solo per un attimo, ho la sensazione di essere al mare.

Santolina (Santolina chamaecyparissus L.), buongiorno giardinieri!
Tag:                                                     

4 pensieri su “Santolina (Santolina chamaecyparissus L.), buongiorno giardinieri!

    • 9 Luglio 2015 alle 9:25
      Permalink

      sì, daì, così poi mi racconti come è andata dalle tue parti! 😉

      Rispondi
  • 29 Giugno 2015 alle 20:52
    Permalink

    La santolina è una bellissima pianta, e fa piacere saperla dalle tue parti. Qui dove sto adesso, cresce libera e spontanea lungo il litorale roccioso, e anch'io me ne porto a casa volentieri i suoi ciuffetti quando li trovo in vendita. Fossi qui in inverno, con una pala ne farei incetta … ma va bene così

    Rispondi
    • 9 Luglio 2015 alle 9:29
      Permalink

      che bello scoprire affinità, Laura! Fossi in te, una prova con la pala la farei anche adesso, magari poi la metti in un vaso protetto dal sole più forte…

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *