Chi mi segue da un po’ sa quanto sono pigra come giardiniere e quanto sono povera di tempo libero da dedicare al mio giardino. Le piante che crescono in questo piccolo spazio di 100 mq, sono quelle che possono essere felici in questa terra fredda ed ombrosa e che se la cavano in completa autonomia senza, cioè, che abbiano bisogno di cure costanti e precise da parte mia.

Dopo i primi esperimenti fatti con piante di cui mi innamoravo, ma che, con la vita che conduco, non hanno resistito perché non avevo avuto il tempo di occuparmene al momento giusto, ho deciso di non buttare più soldi inutilmente e, soprattutto, di non esporre al rischio di morte creature così sfortunate da finire tra le mie mani.

Arum italicum – acqurello di BRIGITTE E.M. DANIEL SBA (BEACONSFIELD 1959)

Non rinuncio però, a preparare stagioni fiorite e dunque, ogni anno mi metto in moto per trovare bulbi o rizomi disposti a rimanere nella terra anche quando la loro fioritura è finita, a soffrire il freddo inverno e l’estate siccitosa, contenti  di inselvatichire e riprodursi liberamente.

Arum italicum Miller (Gigaro chiaro) © 2012 Vito Buono - Bari (via http://luirig.altervista.org)
Arum italicum Miller (Gigaro chiaro) © 2012 Vito Buono – Bari (via http://luirig.altervista.org)

Che potessero esistere bulbi con queste caratteristiche l’ho scoperto anni fa sul sito di Bakker, dove c’è una piccola sezione dedicata, e poi da lì ho cominciato a gironzolare sul web per conoscere altre proposte. Per un bordo del patio, dove avevo provato a piantare una calla miseramente finita sotto la neve, ho scelto l’ Arum italicum Miller che ha, invece, tutte le caratteristiche per vegetare bene all’ombra, in un terreno calcareo e resistere al freddo. Questa erbacea perenne, anche detta Gigaro chiaro, nasce da una radice a rizoma ed ha il pregio di rigenerarsi ad ogni primavera. Si trova facilmente nei boschi di quasi tutta la penisola. Il suo fiore ricorda quello della calla (Zantedeschia) e mi consola dell’esperimento fallito. Insieme alle felci dovrebbe essere felice e, magari, come ho visto in questa foto potrei accompagnarlo con dei bucaneve.

bucaneve (galanthus nivalis)ed Arum italicum ‘Pictum’
Altra piccola bulbosa da far naturalizzare in questo giardino credo possa essere la Puschkinia libanotica. Ho visto i bulbi nel vivaio che frequento più spesso, ma stavolta prima mi informo bene e poi, se è il caso acquisterò. Insomma, resta sintonizzato, il seguito alla prossima puntata!
Progettare le nuove stagioni con bulbi e rizomi: arum italicum (gigaro chiaro)
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