privacy sul balcone: plastica o natura? - un giardino in diretta
privacy sul balcone: plastica o natura? – un giardino in diretta
Abito al primo piano ed ho un bel balcone esposto a sud, bello da godere nelle serate estive e altrettanto piacevole nelle mattinate assolate durante l’inverno e la primavera. La prima necessità, però, è stata quella di risolvere il problema della privacy: a nessuno piace essere osservati nei momenti di relax!

privacy sul balcone: plastica o natura? - un giardino in diretta

privacy sul balcone: plastica o natura? – un giardino in diretta

Ho preso in considerazione tutte le soluzioni di pronto impiego proposti nei garden center e nei brico della città, ho cercato anche sul web, ma nessuno dei prodotti trovati era abbastanza soddisfacente, nè per la praticità, nè per il costo o la durevolezza, nè tantomeno per la bellezza.

Preferivo, ovviamente, una soluzione naturale e perciò ho scartato a priori tutto quanto fosse di plastica ed infine mi sono decisa a comprare due vasi in terracotta di una quarantina di centimetri di diametro e ci ho piantato in uno un Gelsomino d’inverno (Jasminum Nudiflorum) e nell’altro un falso gelsomino (Trachelospermum jasminoides). Li ho posizionati alle estremità opposte del balcone, davanti alla ringhiera, e con poche cure sono cresciuti felicemente.

privacy sul balcone: plastica o natura? - un giardino in diretta
privacy sul balcone: plastica o natura? – un giardino in diretta

Il Gelsomino d’inverno (Jasminum Nudiflorum) fiorisce a gennaio e si riempie di piccoli fiori gialli fino a marzo quando poi spuntano tenere foglie di un bel verde chiaro. Il falso gelsomino (Trachelospermum jasminoides), invece, mantiene sempre le sue belle foglie lucide e fiorisce d’estate spandendo un profumo che adoro. Totale della spesa? Meno di 50 Euro e dopo dieci anni queste due piante sono sempre più belle e ricoprono una ringhiera di 5 metri!

privacy sul balcone: plastica o natura? - un giardino in diretta
privacy sul balcone: plastica o natura? – un giardino in diretta

Il mio vicino che abita il piano superiore al mio, la scorsa estate ha pensato bene di comprare una siepe sintetica e, tutto soddisfatto, in cinque minuti ha oscurato la sua ringhiera per godersi il sole in canottiera.

Peccato che con sole, pioggia e gelo le foglie della sua siepe sintetica, già dopo pochi mesi, volino al vento una dopo l’altra e costringa me a raccoglierle una dopo l’altra. Ne ho, ormai, un cestino pieno!

Non dico certo che la mia soluzione sia la migliore in assoluto, si potrebbero pensare mille altri modi per difendere la propria privacy sul balcone con le piante, ma almeno le foglie ed i fiori che volano via non danneggiano nessuno, neanche il nostro amato pianteta Terra.

Ora, dimmi, tu cosa ci faresti con un cestino pieno di foglie di acero di plastica?

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privacy sul balcone: plastica o natura?

12 pensieri su “privacy sul balcone: plastica o natura?

  • 26 febbraio 2016 alle 12:40
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    Natura tutta la vita !!Io odio la plastica!Le foglie del vicino che cadono da te ,mettigliele nella buca delle lettere !!

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    • 26 febbraio 2016 alle 14:39
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      non nascondo di aver pensato la stessa cosa, Antonella! …ma forse finirà che gli regalo una talea del mio gelsomino 🙂

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    • 26 febbraio 2016 alle 17:48
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      Sarebbe un fastidio,e non da poco,anche per me dover spazzare quelle foglie di plastica(se fossero naturali lo farei con piu'pazienza).Una bella talea per il vicino e'una bellissima idea…sperando abbia almeno un po'di pollice verde!

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    • 2 marzo 2016 alle 10:55
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      sono disposta a rischiare la vita della talea, purchè arrivi il messaggio, cara Giuliana! …poi, lo so, anch'io disturbo il condominio con le mie foglie e fiori al vento, ma mi tollerano ed io ne approfitto! 🙂

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  • 26 febbraio 2016 alle 16:04
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    Ciao! Diciamo che tutti e due i sistemi hanno vantaggi e svantaggi. Per quello che riguarda la vaseria lo svantaggio è l'irrigazione. Se però trovi il sistema di bagnare correttamente allora è molto meglio scegliere il verde naturale! Io stimo chi possiede delle belle piante in balcone, è una cosa da veri appassionati!!

    Buon fine settimana!

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    • 2 marzo 2016 alle 10:52
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      sì, vero, Pontos, le piante in vaso comportano l'impegno di innaffiare e capisco che non tutti possano o vogliano accollarselo. Però, tra le mille soluzioni possibili ce ne sono tante molto meno inquinanti della siepe sintetica. Per esempio, un telo di cotone o un arella di bambù svolgerebbero la stessa protezione con un impatto ambientale decisamente più leggero, o no?

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  • 28 febbraio 2016 alle 8:40
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    Ciao! Sono capitata sul tuo blog non mi ricordo neanche da quale ricerca ma appena l'ho aggiornato alla prima pagina mi trovo questo articolo! Fantastico: è lo stesso progetto che ho in mente per il mio terrazzo! Sono nella tua stessa situazione: primo piano, fronte strada. Abito in un paese e davanti ho una bella vista ma comunque avendo il balcone con la ringhiera preferisco un po' chiudermi per la privacy.
    Quindi con due vasi da 40 tu sei riuscita a farci crescere due belle piantine? 🙂

    Comunque, per rispondere alla tua domanda, io in simpatia andrei a dire al vicino "ho raccolto le tue foglie di plastica, vuoi riattaccarle?". 😀
    Perchè in tanti purtroppo, senza cultura del verde, pensano che tutte le altre soluzioni per ripararsi siano meglio perchè "non sporcano" a detta loro.. e si vedono obbrobri di ogni tipo! Questa è la riprova che non sempre è così…

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    • 2 marzo 2016 alle 11:05
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      ciao e benvenuta nel mio giardino! Sono andata a controllare, i vasi sono per la precisione di 48 cm di diametro e sì, i due gelsomini ci crescono bene! Capisco anche le proteste di chi non ama il verde e non tollera di dover spazzare le foglie che arrivano dal mio balcone e sarei disposta anche a togliere il mio gelsomino d'inverno, ma ci sono tante piante al mondo sempreverdi che una soluzione naturale si trova! Il tuo suggerimento è molto divertente, ci faccio un pensierino! 😉

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    • 3 marzo 2016 alle 10:27
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      Grazie mille! 🙂 Appena viene un po' di bel tempo mi metterò all'opera!

      (Sono riuscita a mettere il mio nome adesso!)

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  • 29 febbraio 2016 alle 18:45
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    Piante vere tutta la vita!!!
    Al massimo potrei concedere delle dtritture per sostenere i rampicanti!:-)

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    • 29 febbraio 2016 alle 18:47
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      La parola illeggibile voleva essere "strutture", maledette mini tastiere dei cellulari!

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    • 2 marzo 2016 alle 11:07
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      che conforto la convinzione del tuo parere, Jampy! ps con la tastiera del cellulare mi ci impicco anch'io hihihihiihi

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