piante di ottobre - tamerice (Tamarix gallica) - un giardino in diretta
piante di ottobre – tamerice (Tamarix gallica) – un giardino in diretta

Che luce questa mattina! Il primo raggio di sole illumina d’oro l’albero di tamerice (Tamarix gallica) e mi commuove per la bellezza che i suoi rami sottili riescono a ricamare sullo sfondo scuro ed ombroso del resto del giardino.

Strano, dirai, parlare in ottobre di questa bella pianta che dà il meglio di sè con la sua bella fioritura rosa a primavera. Il fatto è che il tamerice (Tamarix gallica) mi fa sentire in colpa ogni volta che la guardo, ma allo stesso tempo sono fiera di come abbia saputo reagire alla mia inesperienza, ai miei errori di giardiniere alle prime armi.

Il tamerice (Tamarix gallica) è specie spontanea della regione mediterranea occidentale. Il suo habitat naturale è nei terreni litoranei, sabbiosi, lungo le sponde dei corsi d’acqua, fra ciottoli ed fango ed arriva a crescere fino ad un’altitudine di 800 metri.
La sua chioma globosa, molto leggera ed un pò arruffata, è di un bel colore grigio-azzurro può raggiungere, nelle condizioni ottimali, anche i dieci metri di altezza, ma normalmente ha uno sviluppo di 5-6 metri.

E’ una pianta dalle esigenze minime, molto resistente alla salsedine e ai venti forti, tanto che spesso viene utilizzata come frangivento nei giardini marini. Non teme neanche il freddo, anche se il gelo persistente può rovinare gli apici dei rami.

Ama le posizioni soleggiate e si adatta molto facilmente a tutti i tipi di terreno, soffrendo solo in quelli molto ricchi di calcare.

Il tamerice (Tamarix gallica) ha una grande capacità di resistere alla siccità e non ha dunque bisogno di essere irrigata quando cresce nei nostri giardini.

Si moltiplica per talea, a partire da rametti apicali prelevati in gennaio – febbraio che radicano molto rapidamente, anche se li si mette direttamente a dimora. Nel giro di un anno dalle talee si possono sviluppare arbusti eretti e compatti di più di 1 metro di altezza.

Altra caratteristica del tamerice (Tamarix gallica) è quella di essere molto pollonifero, cioè dalla radice crescono facilmente numerosi rami (polloni) che espandono la pianta oltre il fusto centrale.

Questa pianta era un bellissimo alberello, con un fusto già di 5 cm di diametro, al momento dell’acquisto, ma l’ho piantata nel momento più sbagliato: agosto, invece che ottobre. Così ha sofferto moltissimo per lo sforzo di attecchire e l’inverno seguente gli ha dato il colpo di grazia. Nella estate successiva, ho segato al piede il tronco e pensavo di aver perduto il mio alberello per sempre.
Invece no! Diversi polloni sono spuntati ed io non ho mai avuto più il coraggio di tagliarli o potarli in nessun modo. Sono cresciuti molto ed hanno cominciato anche a fiorire.

Virgilio nelle Bucoliche dice: “non omnis arbusta iuuant humilesque myricae”, cioè “non a tutti piacciono gli arbusti e le umili tamerici”, ma a me sì, tanto!

piante di ottobre: tamerice (Tamarix gallica)
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8 pensieri su “piante di ottobre: tamerice (Tamarix gallica)

  • 23 Ottobre 2015 alle 12:04
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    Robb de ciott … te l'ho detto in milanese, chissà perchè, il tamerice dalle tue parti, e così indomito. Mi fa piacere, come la gaura, le piante da Allau (da caldo) stanno bene anche con te 🙂

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    • 27 Ottobre 2015 alle 10:19
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      esperienze di giardinaggio estremo ci accomunano, cara Laura! 😀

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  • 23 Ottobre 2015 alle 14:57
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    Che bella! Che bei ricordi scolastici: D'Annunzio e la poesia…. Piove sulle tamerici salmastre, piove sui pini arsi e divini…ho fatto un balzo indietro di quarant'anni.
    Laura R

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    • 27 Ottobre 2015 alle 10:21
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      peccato che all'epoca di queste letture non sapessi minimamente come fossero fatte le tamerici salmastre…ora sì, che capisco d'annunzio e la sua poesia!

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  • 24 Ottobre 2015 alle 16:59
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    …e non dimentichiamo "Myricae"la bellissima raccolta di poesie del Pascoli che come pochi ha cantato la Natura.Le tamerici la fanno da padrone sulle dune delle spiagge lasciate naturali dei lidi di Comacchio e sulle selvagge barene del Delta del Po,dove mi piace andare appena posso…in libera solitudine.

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    • 27 Ottobre 2015 alle 10:24
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      potere delle parole…mi sono ritrovata con te tra le selvagge barene, disturbo? 😉

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