piante di ottobre - giaggiolo fetido (iris foetidissima) - un giardino in diretta
piante di ottobre – giaggiolo fetido (iris foetidissima) – un giardino in diretta

Lo scorso anno ho raccolto nel boschetto vicino casa i grossi semi del giaggiolo fetido (iris foetidissima), detto anche giglio dei morti, oppure giaggiolo puzzolente, o anche iris fetidissima e iride puzzolente: oh povero iris che brutti nomi ha collezionato!

Tutto questo perchè le foglie di questa pianta emanano un odore particolare, per alcuni sgradevole, se si sfregano o si tagliano. Gli inglesi la chiamano addirittura “roast beef plant”.

Li ho seminati subito, era la fine di ottobre e, a volte, le semine mi riescono. Li ho interrati, senza riguardi, all’ombra di un muretto di cemento, in un piccolo bordo su un lato del patio dove crescono bene le felci e l’edera si allunga contenta. Sinceramente li avevo dimenticati ed ho perso anche la fioritura che dovrebbe essere avvenuta tra maggio e giugno, ma se oggi c’è questo bel baccello ricolmo di semi è evidente che almeno un fiore deve essere sbocciato perchè questi frutti si formano proprio dal rigonfiamento del fiore appassito.
Il colore rosso così brillante dei semi sono la vera attrazione del giaggiolo fetido (iris foetidissima).
Rimangono a lungo nella capsula ed attraggono facilmente gli uccelli che aiutano la pianta della disseminazione in luoghi ombrosi, boschi, e cespuglieti dalla pianura fino a 1.400 m s.l.m.
A me piacciono anche le sue foglie che restano verdi in tutte le stagioni e raggiungono un’altezza dai 40 ai 50 cm., adatte a tappezzare angoli bui del giardino senza chiedere cure particolari, proprio come piace a me. 
Anche i fiori, definiti da alcuni giardinieri senza interesse, per me sono particolarmente attrattivi, almeno osservati in natura. Hanno un delicato color lillà, screziato di un verde chiarissimo ed altri toni bruni. 
“Iris foetidissima PaR” by Jymm – Own work. Licensed under Public Domain via Commons 
Il giaggiolo fetido (iris foetidissima) è una pianta spontanea che si adatta a diversi tipi di clima ed è resistente alle gelate. Il suo rizoma non è molto invasivo come quello degli altri iris e, se lo si vuole sfoltire, è facile tirarlo via dal terreno. Il metodo migliore per riprodurlo è per divisione proprio dei rizomi che, una volta tagliate le foglie a metà della loro altezza, vanno divisi in tanti pezzi quanti sono ‘gli occhi’ da cui nasceranno le nuove piante. L’operazione è salutare per le piante che hanno almeno tre o quattro anni che altrimenti rischiano di soffocare e fiorire sempre meno e va fatta in autunno, da settembre a novembre.
Per l’irrigazione si accontentano dell’acqua piovana e non sono necessarie concimazioni particolari, a parte quella organica che rinnova il terreno. 
Nella mia bordura ho contato almeno quattro piante nate dai semi che ho sparso lo scorso anno e penso che ne sposterò almeno una nella nuova aiuola sotto il ciliegio, così magari, la prossima estate la fioritura non mi sfuggirà…chissà…
piante di ottobre: giaggiolo fetido (iris foetidissima)
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8 pensieri su “piante di ottobre: giaggiolo fetido (iris foetidissima)

  • 28 Ottobre 2015 alle 12:11
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    Bello!
    Pensa che non ne mai ho trovato uno 🙂 mentre nella Bassa Padana ho visto spesso un suo parente stretto l'Iris acquatico a fiore giallo.
    Povere piante, quelle che si sono beccate un foetidus o peggio ancora un foetidissimus nel nome.

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    • 29 Ottobre 2015 alle 18:08
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      in realtà, in latino, per quel che mi ricordo, foetidus vuol dire "odoroso" "che ha un odore" non necessariamente un cattivo odore come a noi viene da pensare! anche gli iris acquatici sono una meraviglia…

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    • 29 Ottobre 2015 alle 18:10
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      ah Giuliana, trovi sempre il modo di farmi sorridere! ti adoro! Vale la pena provare a seminare di nuovo, vero?

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  • 28 Ottobre 2015 alle 13:41
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    Ho prelevato quei semi in un bosco ombroso sardo il mese scorso. Scopertone il nome, Iris foetidissima havevo deciso che ne volevo tante, o almeno qualcuna, mi sembrava bellissima e con nome irresistibile e simpatico. Ma adesso non so più dove ho messo i semi … quindi niente semina puzzolentissima ad allau. Più semi raccolgo nelle passeggiate più faccio pasticci …

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    • 29 Ottobre 2015 alle 18:12
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      questa estate ho perso dei semi di certi papaveri….non mi ci far pensare per favore…….daì, daì, altra passeggiata, altri semi! ed allau ed il mio giardino di montagna saranno ancora più incredibilmente simili 😉

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  • 28 Ottobre 2015 alle 17:57
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    Gironzolando tra blog ho trovato il tuo… Mi piace molto, informa, condivide e non fa venire i sensi di colpa!!! Sono felice di averti scoperta!
    Anna

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    • 29 Ottobre 2015 alle 18:24
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      felice io di accoglierti nel mio giardino Anna! mi fa piacere quello che dici, ma davvero ci sono blog che fanno venire i sensi di colpa? daì, non ci credo e cmq…alla larga! 😉

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