piante di novembre - agazzino (Pyracantha coccinea) - un giardino in diretta
piante di novembre – agazzino (Pyracantha coccinea) – un giardino in diretta

Per la miseria, le previsioni meteo erano giuste: le temperature sono scese tantissimo e la neve ha sfiorato il giardino durante il week end! Insomma, ci siamo, l’inverno è qui.
A non preoccuparsi per niente del freddo che sta per arrivare c’è la mia unica pianta di agazzino (Pyracantha coccinea), arbusto resistente al gelo, sempreverde e carico di bellissime bacche rosso fuoco.

Di solito, questo arbusto rustico, viene utilizzato per realizzare delle fitte siepi perchè sopporta molto bene le potature necessarie per mantenere forme precise.
In più le spine che corrono sui rami dell’agazzino (Pyracantha coccinea) sono un ottimo deterrente per gli intrusi di natura animale o umana.
Raggiunge un’altezza ragguardevole, fino a tre metri e la ramificazione densa è in grado di assicurare la massima privacy.

Se si lascia crescere l’agazzino (Pyracantha coccinea) in forma libera è particolarmente decorativo in primavera quando si ricopre di piccoli fiori bianchi che fanno la felicità delle api e poi, da settembre fino a marzo, con le sue belle e molteplici bacche che sfamano generose gli uccelli che passano di qui.

piante di novembre - agazzino (Pyracantha coccinea) - un giardino in diretta
piante di novembre – agazzino (Pyracantha coccinea) – un giardino in diretta
Nel mio giardino l’agazzino (Pyracantha coccinea) cresce libero di lanciare i suoi rami nella direzione che vuole, per il momento. Vorrei, infatti, che coprisse con le sue foglie piccole e fitte la recinzione del piano superiore. Pensavo di affidare il compito solo al caprifoglio che invece si è adagiato solo sulla cima della recinzione e poi, speravo nella crescita più rapida della rosa antica Alberic Barbier che evidentemente ha bisogno di tempo per allungare i suoi rami, mentre io ho l’ansia di salvare la mia privacy su quel lato del giardino. 
Così, ho pensato di risolvere con una pianta di agazzino (Pyracantha coccinea) che in quella posizione aveva spazio e sole per crescere, fiorire e produrre bacche a volontà. E non mi ha deluso, anzi!
L’unico sforzo che ho fatto per questo arbusto è stato quello di innaffiarlo con regolarità nel primo anno d’impianto, specialmente d’estate. L’anno successivo già si accontetava dell’acqua piovana. Ed ora mi resta solo di indirizzare, nel tempo, i suoi rami come fosse un rampicante, bloccandoli con lacci leggeri alla recinzione e tagliando quelli che crescono fuori dallo schema che ho in mente. Mano a mano che si sviluppa, tolgo i lacci e riposiziono le branche principali, se necessario. Queste operazioni rinforzano i rami principali che, poi, non avranno più necessità di sostegni, come fosse un albero coltivato a spalliera.
Si comincianono a vedere in giro nei giardini privati anche piccoli e deliziosi archi molto decorativi, realizzati con sostegni di metallo lungo i quali, generalmente, si lasciano congiungere due piante di agazzino (Pyracantha coccinea). L’effetto visivo è notevole e mi piace molto, ma è da evitare, secondo me, di sistemare l’arco in zone di passaggio frequente perchè le sue spine non sono per niente gentili, oppure bisogna assicurare un’ampia distanza tra una pianta e l’altra.
Per la concimazione uso dello stallatico in pellet nel periodo primaverile, come per le altre piante che gli sono intorno. Anche se il suo prezzo in vivaio è molto accessibile, ho scoperto e costatato che è molto facile la sua propagazione per semina in primavera, ma anche le talee estive danno ottimi risultati. 
Insomma, tanti pregi e nessun difetto secondo il mio punto di vista di giardiniere pigro e spesso squattinato!
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piante di novembre: agazzino (Pyracantha coccinea)
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4 pensieri su “piante di novembre: agazzino (Pyracantha coccinea)

  • 24 Novembre 2015 alle 12:28
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    La siepe del mio giardino è proprio di Pyracantha, ce l'aveva imposta l'architetto per dare omogeneità ai nostri giardini privati, quindi all'inizio la odiavo perchè avrei preferito altro.
    Non è che ora la ami alla follia, cresce molto più velocemente di altre piante da siepe e quindi richiede più manutenzione e non è uno scherzo potare la Pyracantha!
    Però è amatissima dai merli che ogni primavera nidificano proprio al suo interno.
    E amano pure le bacche…oggi, 24 novembre, sulla mia siepe non c'è più nemmeno una bacca…son contenta per gli uccelli, ma, come ogni anno, mi ritrovo una siepe anonima, fino alla fioritura primaverile…

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    • 26 Novembre 2015 alle 7:39
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      capisco, capisco Luisella. Mia sorella ha una siepe come la tua e lamenta gli stessi inconvenienti che racconti tu, ma effettivamente l'inverno è un via vai di uccelli da fare bird watching tutti i giorni a tutte le ore! A me non piacciono le siepi realizzate con piante uguali, per questo ho preferito piantare l'agazzino come pianta singola: gli effetti collaterali diminuiscono ed i suoi pregi si apprezzano di più 😉

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  • 24 Novembre 2015 alle 16:30
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    Io ce l'ho in vaso, una piccola pianta… Ha sempre le bacche però arancioni. Spero cresca, per adesso fa da similbonsai… 🙂

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    • 26 Novembre 2015 alle 7:47
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      come pianta da bonsai è perfetta, Novella! Ho visto belle foto in rete…cercale, magari ti viene fuori un capolavoro!

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