ortensie, acero giapponese e ciliegio sullo sfondo

Oggi non trovo facilmente le parole per raccontare. Lo lascio fare alla natura, così come l’ho vista questa mattina nel mio giardino, seduta un momento sulla panchina. Il tempo di un caffè prima di entrare nel caos della mia città, prima di affrontare l’ingiustizia che pesa sulle mie spalle e su quelle dei miei concittadini.
I danni dei disastri naturali nel nostro paese non trovano ancora una legge uguale per tutti, anche se proposta, ma solo estemporanee soluzioni dei premier di turno o dei consumatori di benzina. Oh, l’autunno…

oh, l’autunno

3 pensieri su “oh, l’autunno

  • 4 Novembre 2011 alle 13:58
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    E' importante leggerti anche perchè la tua testimonianza diretta mi dà il modo di sapere quale è la realtà,mi permette di non dimenticare, mi aiuta a riflettere.Un abbraccio.
    Claudette

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  • 4 Novembre 2011 alle 14:25
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    sai, Claudette, cosa mi fa più rabbia? La nostra penisola è esposta sia ad elevato rischio sismico che idrogeologico, come stiamo vedendo in questi giorni, dal Vajont al Belice, eppure a nessun governo della nostra repubblica è venuto mai in mente di promulgare una legge dello stato che possa far fronte alle necessità e agli svantaggi dei cittadini italiani esposti e colpiti da tali rischi. Ad ogni disastro partono solo SMS e volontari. A me sembra che sia veramente e profondamente ingiusto ed incivile.

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  • 5 Novembre 2011 alle 11:45
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    Splendido l'autunno ! Si è vero, una grande ingiustizia! Dopo i clamori dell"appena successo" mi sembra che ognuno venga abbandonato al proprio destino. Non è uno Stato giusto quello che non si occupa degli ultimi. Facciamo sentire le nostre voci quando è necessario. Un felice fine settimana:)

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