Matisse, il gatto giardiniere, è andato via - un giardino in diretta
Matisse, il gatto giardiniere, è andato via – un giardino in diretta

Non riesco a dirti molto. Ieri mattina ho scavato una buca profonda sotto i lillà, come se dovessi piantare una nuova rosa.

Matisse, il gatto giardiere, è andato a dormire lì.

Il resto della giornata l’ho passata a mettere via tutte le sue cose, nella speranza che sparisse anche il dolore.

Pare sia diventato peccato spendere lacrime per un gatto. Ci sono altri dolori su questo mondo per cui soffrire, non lo metto in dubbio. Vorrà dire che farò ancora un altro peccato.

Ciao, Matisse

Matisse, il gatto giardiniere, è andato via - un giardino in diretta
Matisse, il gatto giardiniere, è andato via – un giardino in diretta
Matisse, il gatto giardiniere, è andato via
Tag:                 

23 pensieri su “Matisse, il gatto giardiniere, è andato via

  • 23 Maggio 2016 alle 9:13
    Permalink

    È un dolore inesprimibile, difficile da capire per chi non ha la tua stessa sensibilità. Non passerà mai del tutto, ma, accarezzando i tuoi lillà sorriderai e ti scapperà un sorriso, perché sai che quello è il più bel posto dove Matisse potesse riposare.
    I miei tesori riposano ciascuno accanto ad un albero o a un cespuglio di rose, non smetterò mai di amarli.
    Ti abbraccio.

    Rispondi
  • 23 Maggio 2016 alle 9:15
    Permalink

    Pecco insieme a te. Una carezza virtuale a Matisse, il gatto giardiniere. <3

    Rispondi
  • 23 Maggio 2016 alle 9:18
    Permalink

    Donatella, mi dispiace tantissimo.
    Amavo anch'io, se pur a distanza e virtualmente, il tuo gatto giardiniere.
    <3 <3 <3

    Rispondi
  • 23 Maggio 2016 alle 9:22
    Permalink

    Quanto ho pianto per tutti i miei gatti… e anche per quelli di altri.. l'amore non è peccato mai, in qualunque forma esso si esprima. Un abbraccio grande

    Rispondi
  • 23 Maggio 2016 alle 9:47
    Permalink

    NON è assolutamente un peccato!!! MOOOOOLto meglio amare incondizionatamente un amico a quattrozampe che qualche essere bipede!
    E nessun altro uomo deve dirci chi amare e chi no!!!!
    Ho pianto anch'io a leggerti….

    Rispondi
  • 23 Maggio 2016 alle 9:47
    Permalink

    Mi spiace. Ho avuto tanti animali e ognuno di loro a fine vita è stato seppellito in un angolo del terreno. L'ultima gatta pochi mesi fa, aveva 16 anni. Fa parte del ciclo di vita di un giardino e non solo, probabilmente. Credo che ognuno abbia il diritto di esprimere se stesso come crede. Io piango per le cretinate ma quando mi colpisce un dolore serio non riesco a piangere. Questo non vuol dire non soffrirne. E soffrire per le ingiustizie umane non impedisce di essere buoni compagni per gli animali. Anzi, le due cose dovrebbero andare di pari passo, perché quando si mette il cuore non ci sono limiti o distinzioni.

    Rispondi
  • 23 Maggio 2016 alle 9:56
    Permalink

    Nooooo,quanto mi dispiace! 🙁 Anch'io ho perso anni fa la mia Elsa e lo so che provi. Ciao Matisse! <3

    Rispondi
  • 23 Maggio 2016 alle 11:06
    Permalink

    È giusto che cani o gatti siano nel giardino quando essi non ci sono più…. Io ho un pastore tedesco nel mio giardino e un gatto nero e bianco…..ciao

    Rispondi
  • 23 Maggio 2016 alle 11:23
    Permalink

    Piango Matisse,mi ci sono affezionata tramite i tuoi post in giardino.Piango con te perche'so il dolore di perdere un affetto sincero e speciale a quattrozampe e riemerge in me ancora.Prendine con te un altro,una vita nuova.

    Rispondi
  • 23 Maggio 2016 alle 16:10
    Permalink

    Ciao, ti capisco! Sono d'accordo con Giuliana però, dopo il dolore un nuovo arrivato potrebbe risollevarti e portarti una nuova vita d'allegria 🙂

    Un saluto 🙂

    Rispondi
  • 24 Maggio 2016 alle 6:35
    Permalink

    cucciolo…continuerà a vedere ogni lavoro…crescita del giardino…rimanendo dall'altra parte…l' importante che rimanga nel tuo cuore..

    Rispondi
  • 24 Maggio 2016 alle 7:36
    Permalink

    cari, cari, cari amici giardinieri, grazie per il conforto che, vi giuro, non risulta per niente virtuale. Sono contenta di scoprire quanto affetto Matisse fosse capace di far fiorire, da bravo gatto giardiniere…

    Rispondi
  • 24 Maggio 2016 alle 14:05
    Permalink

    c'è una meravigliosa cucciolata ad assergi, donatè. al vulia.

    Rispondi
    • 30 Maggio 2016 alle 7:39
      Permalink

      grazie della notizia Drenka, ma per il momento non riesco a pensare ad un altro gatto. Passerà.

      Rispondi
  • 24 Maggio 2016 alle 17:03
    Permalink

    io il 13 agosto 2015 dopo 1 lunga malattia,ho dovuto far sopprimere la mia LILLY di 13 anni,curandola x 5 anni con analisi, operazioni,medicine costosissime,parecchie persone hanno criticato ma io ho amato tantissimo la mia cagnolina ancora adesso ti sto scrivendo e piango,passera ma ci vuole tempo ma ti verra sempre a mente

    Rispondi
    • 30 Maggio 2016 alle 7:45
      Permalink

      chi critica, secondo me, è solo chi non ha mai avuto amici a 4 zampe. Sono felice di averlo nei miei ricordi e spero che anche tu, prima o poi, lo sarai

      Rispondi
  • 24 Maggio 2016 alle 19:52
    Permalink

    You cat IS FAMILY so I understand your pain. Hope you can always have good memories that grow, flourish and bloom for many years to come. Jack

    Rispondi
    • 30 Maggio 2016 alle 7:49
      Permalink

      thank you, Jack. I agree with you. Matisse was part of the family and will always remain.

      Rispondi
  • 26 Maggio 2016 alle 13:31
    Permalink

    Mi dispiace davvero tantissimo, e posso capirti perfettamente, un anno e mezzo fa se n'è andato il mio cane, e il dolore c'è ancora, appena se n'è andato non sapevo come fare dal dolore, era troppo forte e avevo paura che non passasse mai, i ricordi, tutti i ricordi, i bei momenti passati assieme, tutta la vita passata assieme, i giochi, i momenti in cui piangevo e lui veniva a tirarmi su il braccio, o quando mi sedevo sulle scale fuori dal portone e lui puntualmente arrivava e si sedeva li affianco a me, sotto il sole a guardare la natura, son tutte cose che mi mancano, che vorrei rivivere ancora, averlo affianco a me di nuovo, e passare di nuovo tutti i momenti passati assieme, siamo cresciuti assieme, avevo 8 anni quando me lo hanno dato i miei vicini, che l'avevano trovato smarrito nei campi sotto la neve, e per 13 anni è stato con me, finchè gli ultimi mesi stava giù, era diventato anemico :(, cure cure, e problemi con i veterinari che volevano farmelo addormentare!! E io non ho voluto, l'ho portato a casa, e la notte stessa, alla mezzanotte tra il 31 ottobre e l'1 novembre, quando sono tornata a casa era li, ha fatto gli ultimi respiri affaticati, mi sono avvicinata l'ho accarezzato e mi è morto tra le bracca. E ancora ora a raccontarlo ne sto malissimo, un dolore insostenibile. E ti posso capire benissimo, il dolore è tanto. Per ognuno è un fatto molto personale, ma il dolore c'è.
    Però ho imparato una cosa, si è inevitabile soffrire, però bisogna sempre pensare che stia bene, non tenerli bloccati qui con i pensieri dolorosi, mostrargli tanti sorrisi, pregare per loro :). E stargli affianco 🙂
    Tanti auguri a te. E ciao Matisse gatto giardiniere.

    Rispondi
    • 30 Maggio 2016 alle 7:55
      Permalink

      Grazie Fede delle tue parole. Ogni volta che mi viene in mente, si prende una carezza ed un bacio, e, a leggere questi affettuosi commenti, mi sento tanto meno scema.

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *