L’Orto Insorto di Anna a Camarda (AQ) - un giardino in diretta

Lo sai, sono un giardiniere autodidatta, armata di grande curiosità e passione, ma con una scarsissima preparazione specifica. Tutto quello che so l’ho imparato a colpi di insuccessi e di maestri che inseguo insistentemente ovunque posso: sui libri, sulle riviste, sul web, sul campo. Questa volta ho fatto un colpo grosso. Ho scovato un posto dove c’è molto da imparare, non solo sul giardinaggio, ma sulla vita. E’ un orto, o forse, un giardino, o piuttosto un eden non convenzionale. Anna lo ha chiamato: “Orto Insorto”. E tanto è.
L’Orto Insorto di Anna a Camarda (AQ) - un giardino in diretta Siamo a Camarda (AQ), 800 m. di altitudine. ai piedi del Gran Sasso d’Italia, uno dei borghi che ha contribuito alla fondazione della città di L’Aquila nel 1229. Più precisamente, l’ Orto Insorto di Anna ha ritrovato le sue salde radici nei pressi di una delle diciannove “new town” costruite nel 2009 per alloggiare le persone che, come lei, hanno perduto la loro casa per il terremoto del 6 aprile.L’Orto Insorto di Anna a Camarda (AQ) - un giardino in diretta
Come dice Anna nell’intervista: “la ricostruzione non è fatta solo di mattoni, non ci piove…” e può partire anche da un pezzo di terra, appartenuto alla propia famiglia, poi abbandonato, ora parzialmente espropriato. Se poi, oltre a coltivare piante in un orto, ci si coltivano anche relazioni con il prossimo, l’effetto terapeutico del giardinaggio si semina e si moltiplica naturalmente.
L’Orto Insorto di Anna a Camarda (AQ) - un giardino in direttaE per realizzare un eden come l’orto insorto non servono soldi, non è necessario sfogliare costosi cataloghi di piante rare, non bisogna impiantare sofisticate strutture per la manutenzione automatica o comprare arredi di design, si può fare divertendosi a trovare una nuova funzione ad oggetti e materiali abbandonati, restituendo a quello che si trova nei cassonetti un valore più importante di quello che la società dei consumi ha loro attribuito. La creatività inesauribile di Anna ha usato e ri-usato di tutto, anche la memoria.

So bene che ti annoio quando parlo della mia città, ma io vivo qui e da qui ti racconto le mie esperienze da giardiniere e quando incontro un maestro come Anna mi pare necessario condividere la ricchezza e la saggezza che mi ha trasmesso.L’Orto Insorto di Anna a Camarda (AQ) - un giardino in diretta
Ora ti lascio all’ascolto dell’intervista di Maria Luisa Serripierro ad Anna e alla visione delle foto scattate nell’Orto Insorto. Poi, magari, mi dirai se anche per te c’è stato qualcosa da imparare da questo incontro.

L’Orto Insorto di Anna a Camarda (AQ)
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3 pensieri su “L’Orto Insorto di Anna a Camarda (AQ)

  • 18 settembre 2014 alle 11:49
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    Colpo grosso veramente!…alle coscienze.Se ci piacciono le cose"vere",il giardinorto insorto di Anna e' il piu' bello che c'e'.giuliana

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    • 20 settembre 2014 alle 7:37
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      esattamente, Giuliana! Scoprendo questo giardino, ancora una volta, ho constatato che basta poco per costruire un paradiso, per se e per chi ci sta vicino. Spero di far tesoro di questa bella lezione di vita, oltre che di giardinaggio…

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  • 23 settembre 2014 alle 8:50
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    una sorpresa fantastica…un giardino-orto da visitare…e poi la musica dell'organetto ( io suono la fisarmonica…forse c'è una sintonia musicale tra ambiente e strumenti )
    simonetta

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