ailanthus

Le assenze in giardino si scontano. La natura non ti aspetta, va avanti con i suoi progetti di vita che coincidano o meno con quelli del giardiniere di turno. Anzi, approfitta dei vuoti e se può scalza le creature deboli per rimpiazzarle con soggetti forti e senza scrupoli. Resistono solo le coabitazioni utili. E’ così che nascono e vivono i boschi, le macchie, le foreste, le pinete, le tundre, le oasi nei deserti. Capire un sistema è quanto mai affascinante, ma un ecosistema ammalia per la sua intrinseca complessità e nello stesso tempo per la sua linearità d’esecuzione. Leggere Gilles Clément e il suo Elogio delle vagabonde, poi, è stato come avere le prove della correttezza del mio spontaneo atteggiamento di apertura alla molteplicità degli incontri e alla diversità degli esseri. Bene, ed ora cosa faccio con questi puzzolenti ed inarrestabili ailanthus che stanno colonizzando i miei pochi metri quadrati? C’è del razzismo radicato anche dentro di me, devo ammetterlo, porca pupazza!

le puzzolenti
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6 pensieri su “le puzzolenti

  • 25 Luglio 2011 alle 11:46
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    No , gli ailanti non li sopporto , qualcuno deve ostacolare i forti e sostenere i deboli. Poi gli ailanti puzzano di cacca di coniglio.

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  • 25 Luglio 2011 alle 13:53
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    é una lotta impari, credimi, e più li tocchi e più puzzano, come dici giustamente tu, di cacca!!! Li odio dal profondo del cuore e sono contenta di trovare in te, giardiniera sopraffina, sana solidarietà che mi libera un pò dal senso di colpa di chi estirpa malvolentieri quello che il vento porta nel suo giardino. grazie Vitamina!

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  • 25 Luglio 2011 alle 16:47
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    Concordo..togliere! via !pulire!
    Bleah… hanno una puzza…!
    Ciao felice settimana Monica

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  • 27 Luglio 2011 alle 6:12
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    Uh, per fortuna tra tutte le infestanti che ho non c'è l'ailanto, ma ne ho un'altra, piccolina ma puzza da morire!!!
    Dai, entra anche tu nel circuito delle assassine!

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  • 31 Luglio 2011 alle 14:05
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    dobbiamo distinguere tra infestanti ed infestanti: le nostre spontanee sono da preservare, quelle cinesi, sudafricane o americane compromettono gli habitat naturali e rischiano di far scomparire tante erbe preziose. Siamo noi che abbiamo distrutto l'equilibrio importandole, per cui distruggile pure tranquillamente, altrimenti fra un pò ci saranno solo loro e addio biodiversità.

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  • 31 Luglio 2011 alle 22:07
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    Io ho scovato un ailanto in giardino, l'ho sdradicato e fatto a brandelli nell'aia di casa. E'una pianta terribile!
    Sara

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