la casa che vorrei - il soggiorno - un giardino in diretta
la casa che vorrei – il soggiorno – un giardino in diretta

E’ cominciata l’avventura! Con le mie amiche Francesca e Maria Luisa abbiamo deciso di recuperare una casa in centro città che, come tante, è rimasta vuota da tanto tempo, troppo tempo.

Il progetto è di trasformarla in un luogo di ospitalità, accessibile e alla portata di molti, anche delle famiglie che vogliono passare un salutare fine settimana tra la natura di queste montagne, in tutte le stagioni dell’anno. Vorremmo che sia una casa dove l’incontro e lo scambio possa diventare la ricchezza di chi vi soggiorna e di chi ospita.

la casa che vorrei - il camino in soggiorno - un giardino in diretta
la casa che vorrei – il camino in soggiorno – un giardino in diretta

In questo momento è totalmente vuota, una tela bianca davanti ai nostri occhi che a volte ci sgomenta, ma basta una battuta e subito si accende il lato visionario che mi accomuna alle mie amiche. Ridendo e scherzando, dunque, le nostre maniche sono ormai arrotolate fino ai gomiti!

Siamo riuscite nella scorsa settimana ad attivare tutte le utenze necessarie e ad incontrare una persona disposta ad aiutarci nei piccoli lavori necessari come la tinteggiatura, la riparazione di una presa elettrica, la sostituzione di un rubinetto ed altre amenità simili, al di sopra delle nostre capacità.

la casa che vorrei - la cucina - un giardino in diretta
la casa che vorrei – la cucina – un giardino in diretta

Ci vorrà tanta fantasia e capacità di risolvere problemi alla svelta perchè il nostro obiettivo è di inaugurare la casa per le feste della prossima Pasqua…urca, non ci posso pensare!

la casa che vorrei - la camera matrimoniale - un giardino in diretta
la casa che vorrei – la camera matrimoniale – un giardino in diretta
Dopo aver preso le misure di tutti gli spazi, le abbiamo riportate su una pianta completa del disegno delle tre stanze da letto (due matrimoniali ed una doppia), dei due bagni, del soggiorno e della cucina.
In questo modo, abbiamo potuto stilare una lista dei mobili e degli accessori che ci servono per andare in un mercatino dell’usato a cercare cosa si può prendere e recuperare, ma soprattutto quanto ci costa. La sfida è di arredare la casa utilizzando solo materiali di recupero, rivisitati dalla nostra fantasia e dalle nostre “manine sante”.
la casa che vorrei - uno dei due bagni - un giardino in diretta
la casa che vorrei – uno dei due bagni – un giardino in diretta
Abbiamo anche scattato un bel po’ di foto, in modo da avere al volo la situazione attuale sotto gli occhi, senza correre il rischio che ci sfugga qualche particolare che è impossibile riportare in pianta.
Per esempio, questi fantastici anatroccoli che gironzolano contenti tra l’erba, ma sulle mattonelle del bagno! Ci dispiace, piccoli, ma dovrete trovare un altro parco giochi:)
la casa che vorrei – uno dei due bagni – un giardino in diretta
E poi, come ultima cosa, ci siamo sedute per terra, con una birretta in mano ad immaginare come trasformare questo grande balcone in un giardino fiorito. Nella nostra testa ci sono tavolini e comode sedie dove sedersi a fare colazione al mattino o bere un aperitivo la sera. Piante rampicanti per proteggere la privacy, ma anche ripararsi dal sole che lo bacerà per tutta la giornata, visto che è esposto in pieno sud. 
la casa che vorrei - uno dei due balconi - un giardino in diretta
la casa che vorrei – uno dei due balconi – un giardino in diretta
Insomma, noi tre, come piante pioniere di questo spazio, stiamo cercando di preparare il terreno per le altre piante che verranno in questa casa e per chi verrà a godere della loro bellezza.
Per questa settimana è tutto. E’ solo la prima puntata, ma ne seguiranno altre e spero che il racconto di questa avventura possa darti qualche spunto di rinnovamento o qualche idea per creare un tuo angolo di paradiso. Ci vediamo qui martedì prossimo?
la casa che vorrei: storie di piante pioniere
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6 pensieri su “la casa che vorrei: storie di piante pioniere

  • 17 Marzo 2015 alle 12:48
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    io per la casa sgangherata e bellissima di Iglesias, ho usato diversi stickers sia per rimettere a "nuovo" i mobili di formica bianca (che ho tenuto sgangherati anch'essi) della cucina che per alcune pareti (ne ho messo uno con una frase scritta in corsivo). E ce ne sono di carini, utili a me che non so dipingere. Ma se voi sapete dipingere allora cambia tutto. E ho trovato qualche pezzo (sgangherato) bellissimo da un rigattiere della zona.
    Moooooolto divertente il lavoro che vi si prospetta, e non a Pasqua, ma io sarò dei vostri, come turista !!! non vedo l'ora, tienimi aggiornata.

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    • 17 Marzo 2015 alle 14:50
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      Il tuo entusiasmo è contaggioso, cara Laura! Grazie per i suggerimenti, agli stickers non avevamo pensato, ce la caviamo con i pennelli però ci vuole più tempo. Oh sarà bello averti ospite nella casa che vorrei… a presto 🙂

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  • 17 Marzo 2015 alle 18:55
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    Importante e'iniziare poi viavia tutto prende forma,le idee guida le avete tracciate,il gusto non vi manca,la manualita' neppure… fantasia a gogo'!!!Che invidiaaaa 😀 come vorrei esserci!!! giuliana

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    • 18 Marzo 2015 alle 8:40
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      vedrai cara amica, come promesso, reportage tutte le settimane e sarà come esserci! 🙂

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  • 19 Marzo 2015 alle 8:32
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    Che progetto interessante!!!!
    Seguirò con molto interesse la tua nuova ed entusiasmante avventura.
    Bravissime!

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    • 19 Marzo 2015 alle 9:30
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      Vero, Luisella? Sai, a volte ci prende il dubbio di essere delle strampalate sognatrici, ma se mi dici così, forse, invece siamo sulla buona strada!

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