Continua la saga delle piante pioniere, le mie amiche Francesca e Maria Luisa ed io, impegnate a preparare una casa che accolga visitatori in questa città per brevi periodi.


L’obiettivo, forse troppo azzardato per le nostre forze, era di aprire le porte della casa che vorrei per la settimana di Pasqua. Ci siamo arrese, non ce la possiamo fare.

Questa settimana non è andata proprio come avremmo voluto.

Diversi problemi di impianti sono saltati fuori che non avevamo previsto, alcuni seri, altri meno, ma comunque ci hanno fatto sballare completamente il nostro piano di azione che, anche se a ritmi serratissimi, ci poteva portare dritte alla meta.

Nell’impianto elettrico abbiamo prese che non funzionano, altre nel posto sbagliato e soprattutto, cosa più seria, altre sono fuori norma. Indispensabile, dunque, chiamare uno specialista.

Altro intoppo che ci ha rubato un mucchio di tempo è stato l’impianto idraulico. In uno dei due bagni si è reso necessario l’intervento di un altro specialista e la rimozione della vasca da bagno.
Niente di grave, tutto risolvibile, con spese neanche tanto ingenti, ma i tempi della tabella di marcia hanno sofferto moltissimo.

i mobili scelti al mercatino dell'usato - la casa che vorrei - un giardino in diretta
i mobili scelti al mercatino dell’usato – la casa che vorrei – un giardino in diretta

Grande soddisfazione, invece, ci è arrivata dalla ricerca dei mobili usati. Tra i nostri propositi, infatti, c’è la volontà di non comprare nulla di nuovo, ma di adoperarci per ridare una seconda vita ad oggetti che ad altri non servono più. Abbiamo trovato un mercatino che, a fronte della nostra chilometrica lista, ci ha proposto con garbo ed efficienza, diversi articoli che facevano al caso nostro ed in più a costi davvero molto interessanti.

i mobili usati portati a destinazione - la casa che vorrei - un giardino in diretta
i mobili usati portati a destinazione – la casa che vorrei – un giardino in diretta

Li abbiamo trasportati nella casa che vorrei, ripuliti con grande scrupolo e poi sistemati nelle stanze come avevamo previsto in fase di progetto. Ne mancano ancora diversi all’appello della lunga lista (è incredibile quante cose servono in una casa!), ma l’abbiamo lasciata al proprietario del mercatino che in questa settimana ci farà trovare allineati in magazzino le sue migliori proposte con il budget definito.

step 1: scartavetrare - la casa che vorrei - un giardino in diretta
step 1: scartavetrare – la casa che vorrei – un giardino in diretta

Step 1
Finalmente si passa all’azione! Mascherine ed aspirapolvere a portata di mano, abbiamo mosso il primo passo per rinnovare i mobili usati appena acquistati: scartavetrare accuratamente tutte le superfici. Questo passaggio è fondamentale se non si vuole rischiare di vedere sgretolare o distaccare gli strati di vernice nel tempo. Rendere ruvide le superfici, invece, permette di far aderire perfettamente lo smalto ad acqua che abbiamo scelto di usare ed assicura la rimozione di tutti i residui di sporcizia eventualmente presenti.

step 2: dipingere – la casa che vorrei – un giardino in diretta

Step 2
Il passaggio più divertente è intingere il rullo nella vernice e passarlo sulla superficie del mobile! Non c’è niente di più motivante di vedere subito i risultati del proprio lavoro…

step 3: asciugatura della prima mano di vernice - la casa che vorrei - un giardino in diretta
step 3: asciugatura della prima mano di vernice – la casa che vorrei – un giardino in diretta

Step 3
E poi, staccare gli occhi dalla piccola porzione di superficie che si sta dipingendo e guardare da lontano l’effetto che fa, mentre la prima mano di pittura si asciuga.
A noi è piaciuto molto questo grigio tendente all’azzurro per il letto in stile impero e per il piccolo scrittoio, simil tardo settecento, che lo accompagnerà nella stanza matrimoniale. Tu che ne pensi, siamo riuscite a valorizzarli?

step 4: stesura della seconda mano di vernice – la casa che vorrei – un giardino in diretta
Step 4 
Incoraggiate dai risultati, abbiamo compiuto anche l’ultimo passaggio: passare una seconda mano di pittura. Il vantaggio di usare lo smalto ad acqua sta anche nel fatto che asciuga con rapidità e non esala sostanze nocive, nè durante la stesura, nè tantomeno una volta asciutto. Una scelta ecologica che premia sotto diversi punti di vista.

il progetto della cucina in pianta - la casa che vorrei - un giardino in diretta

il progetto della cucina in pianta – la casa che vorrei – un giardino in diretta
Dopo aver facilmente lavato i pennelli ed i rulli con l’acqua, ci siamo messe a ragionare sul progetto del rinnovo della cucina. Utilizzeremo sicuramente i mobili a nostra disposizione, li hai già visti quima è necessario aggiungere piani di lavoro e mensole per renderla funzionale. Ma questa è un’altra storia che ti racconterò nella prossima puntata! Ci vediamo qui, il prossimo martedì 🙂
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la casa che vorrei - un giardino in diretta
la casa che vorrei – un giardino in diretta

la casa che vorrei: storie di piante pioniere (terza puntata)
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8 pensieri su “la casa che vorrei: storie di piante pioniere (terza puntata)

  • 31 Marzo 2015 alle 12:02
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    Vi sarete arrese ma avete fatto passi da gigante!!!Avanti tuttaaaa!Siete dei caterpillar!!!Avete fatto buoni acquisti vedo….e con il tocco delle vostre sapienti manine sante…tutto sara' magnifico!!!:)giuliana

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    • 1 Aprile 2015 alle 11:24
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      incrocio le dita, Giuliana! …spero davvero che i nostri acquisti si traformino in qualcosa di piacevole ed accogliente, ma si sa, tra il dire ed il fare… 🙂

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    • 1 Aprile 2015 alle 11:25
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      grazie Laura, sono contenta che apprezzi gli sforzi fatti, almeno finora 🙂

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  • 24 Aprile 2015 alle 6:56
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    Mi son letta di botto tutti i post di questa rubrica! Adoro i restayling e sopratutto le vecchie case che acquistano nuova vita. Credo che il vostro progetto sia stupendo e avete tutta la mia stima.. bravissime davvero, anche per le vostre trasformazioni! Aspetto la prossima puntata delle piante pioniere, nome azzeccatissimo! Un abbraccio

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    • 24 Aprile 2015 alle 9:35
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      Detto da te, Silvia, mi fa davvero piacere che apprezzi i nostri sforzi! Sono passata nel tuo blog per prendere la ricetta della Chalk Paint Casalinga, ci sarà molto utile, grazie per averla condivisa! E poi, sai, ci ispirano pin molto affini! Alla prossima puntata, allora!

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