il giardino che vorrei - ungiardinoindiretta

Freddo, vento, pioggia, neve sulle montagne: questi sono i giorni giusti per rifuggiarsi accanto al camino e, con un catalogo da sfogliare tra le mani, scegliere i bulbi da ordinare e piantare ora nel mio piccolo giardino di montagna.

Tra i bulbi a piantagione autunnale mi piacciono moltissimo i crochi.

Sono tra i primi fiori a sbocciare, perfino nella neve, anche se le foglie le vedi spuntare già ora, fitte fitte e sottili.

Secondo me, la qualità migliore che hanno e che me li fa adorare, da giardiniera pigra quale sono, è la loro predisposizione all’inselvatichimento.

Li metti in terrà una volta ed anche dopo la loro fioritura non è necessario estrarli e conservarli all’asciutto e al buio come bisogna fare per altri bulbi più delicati, anzi, si moltiplicano da soli!

Oggi ti propongo i 7 migliori pin della settimana per la bacheca Il giardino che vorrei…” alcune idee ed ispirazioni per il loro impiego in giardino ed in casa. Vedrai che meraviglie!

 

il giardino che vorrei: pin n° 1

pin n° 1

Un sogno di prato, non trovi? Questo lo si può ammirare nella tenuta Ragley Hall (Warwickshire) a fine inverno, però è un sogno che si può realizzare facilmente anche in un piccolo giardino. I bulbi sono molto piccoli e vanno interrati a pochi centimetri di profondità. L’unica accortezza che bisogna avere è di lasciare le foglie appassire completamente dopo la fioritura e, dunque, non si può rasare il prato fino a quando i bulbi non avranno ultimato il loro ciclo di vita. Certo, se ami il prato perfetto, non è consigliabile, ma per me e per il mio pratino bastardo, pieno zeppo di infestanti, non presenta proprio nessun problema, ma un ulteriore arricchimento!

il giardino che vorrei: pin n° 2

pin n° 2

Qui siamo a Copenhagen, dove i giardinieri hanno molta pazienza ed amano la geometria, evidentemente! A parte gli scherzi, l’effeto è davvero spettacolare e questa alternanza di crochi dai diversi toni di blu con quelli bianchi è molto affascinante.

il giardino che vorrei: pin n° 3

pin n° 3
Ormai, lo sai, preferisco i capolavori naturali! Questo spettacolo è offerto dai pascoli del Gran Sasso (AQ), gratuitamente e senza l’intervento di nessun giardiniere. Si è da poco sciolta la neve ed il sole risveglia la fioritura di questi crochi spontanei: i Crocus albiflorus. Quando sono riuscita a camminarci in mezzo sono rimasta senza fiato, e non era solo per la fatica…

il giardino che vorrei: pin n° 4

pin n° 4

Oh come li vorrei vedere intorno al tronco del mio ciliegio! Ok, è deciso: scorta abbondante di bulbi di crochi. Non sono neanche costosi e perfino con questa stupida ed odiosa crisi me ne posso permettere almeno un centinaio. Forse, la mia schiena non sarà così entusiasta di questa scelta 🙂

il giardino che vorrei: pin n° 5

pin n° 5

Ne voglio anche di bianchi, però! Da infilare a piccoli gruppi ai piedi degli arbusti e delle siepi, così illuminerano i mattini bui e tempestosi di questo giardino di montagna.

il giardino che vorrei: pin n° 6

pin n° 6

Come resistere ad avere due o tre bulbetti che anticipano la primavera in casa? Semplice, basta cedere alla tentazione e coltivarli una bella tazza da the che potrà trovare posto anche sulla scrivania!

 

il giardino che vorrei: pin n° 7

pin n° 7

 

Ed anche se hai solo un balcone, queste piccole meraviglie possono allietare la tua prossima primavera. Insieme ad una pansè e qualche sassolino porteranno vita in un semplice e piccolo vaso. Poca fatica ora, ti porteranno, dopo un lungo inverno senza fiori, dei bei sorrisi. Ne val la pena, no?

***

Per questa settimana è tutto, ma se vuoi vedere i miei pin in diretta, segui la mia bacheca “Il giardino che vorrei…“, oppure ci troviamo qui mercoledì prossimo!
il giardino che vorrei: i 7 migliori pin della settimana
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4 pensieri su “il giardino che vorrei: i 7 migliori pin della settimana

  • 29 Ottobre 2014 alle 13:02
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    molto naturale del 3 e del 4….avendo moooolta pazienza x la geometrica….e 2/3 bulbetti in una tazza lo farò di certo!!!! <3

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    • 3 Novembre 2014 alle 16:10
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      e chi resiste a metterli in tazza? anch'io lo farò sicuramente! Ciao Luisa 🙂

      Rispondi
  • 29 Ottobre 2014 alle 19:05
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    Nm.3 per la bellezza spontanea e per la preziosa bonta' dorata dello zafferano d'Abruzzo dop(ottimo in cucina e per la salute degli occhi).Nm.5 perche'ho sognato per un po'ad occhi aperti col tuo commento.Nm.6 troooppo semplice e delizioso!Ho letto da qualche parte che per far fiorire i bulbi in casa vanno messi nel cassetto del frigo(quello della verdura) per qualche settimana simulando cosi', con freddo e buio, l'inverno.Una volta usciti,al tepore dalla casa,penseranno che e'primavera e saranno pronti a sbocciare…..e vissero felici e contenti. 😀 giuliana

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    • 3 Novembre 2014 alle 16:18
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      quelli del pin n° 3 sono i Crocus albiflorus, a fioritura primaverile, mentre quelli da cui si produce lo zafferano dop dell'Aquila è il Crocus sativus che fiorisce proprio in questo periodo. Ma di questo ti parlerò più diffusamente in un prossimo post…abbi pazienza 🙂
      ps. anch'io ho sentito parlare di questa tecnica del frigo, ma non l'ho mai sperimentata, anche perchè non mi è stata necessaria…

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