Calluna Vulgaris e Viole tricolor
Calluna Vulgaris e Viole tricolor 

Il mio balcone è un “work in progress” infinito. L’idea sarebbe quella di trovargli una configurazione stabile che si rinnova solo con lo scorrere delle stagioni, così come in giardino, senza essere obbligata ad intervenire per colmare “vuoti” o riparare errori.

Calluna Vulgaris e Viole tricolor
Calluna Vulgaris e Viole tricolor

Passano gli anni, ma non sono ancora riuscita a fare a meno delle piante annuali. E così, nelle cassette dove per tutta l’estate hanno fiorito prosperose piante di portulaca, ora è necessario intervenire per sostituirle, prima che il gelo le distrugga totalmente.

Viola del pensiero (Viola tricolor)
Viola del pensiero (Viola tricolor)
Ho scelto una soluzione molto economica: viola del pensiero e calluna. Le viole, o pansee, hanno una resistenza incredibile al freddo e su questo balcone ne sentiranno parecchio. Altrettanto resistente è la calluna, ma lo so già, a primavera seccherà inesorabilmente. Invece le viole, quando il sole su questo balcone esposto a sud comincerà a picchiare, le sposterò in un posticino semi-ombreggiato del giardino dove continueranno a fiorire per qualche altro mese.
Calluna Vulgaris e Viole tricolor
Calluna Vulgaris e Viole tricolor

Ho preferito il bianco totale perché è il colore che amo di più per i fiori , ma anche perché da quando il mio condominio ha deciso di dipingere di giallo ed arancione la facciata del palazzo e, dunque, le pareti della mia terrazza, è diventato tremendamente complicato trovare piante che riescono a convivere con simili colori. Qui, non siamo in Messico!

Viola del pensiero (Viola tricolor)
Viola del pensiero (Viola tricolor)

Ho usato terrriccio universale, mescolato con foglie secche triturate che in questo periodo abbondano in giardino ed una manciata di concime in granuli a lenta cessione. Per evitare che le piogge che verranno facciano rimbalzare la terra sul pavimento del balcone, ho coperto lo strato superficiale con abbondante argilla espansa. Questo accorgimento le proteggerà dal freddo e manterrà un buon grado di umidità, così non sarò costretta ad innaffiare spesso se non piove. La pigrizia, da queste parti, d’inverno aumenta 🙂

Ora splendono al sole, ma c’è un fondo di malessere a guardarle da dietro i vetri. Sono comunque un’espressione di un giardinaggio non “sostenibile“. E non lo sopporto. Hai mai provato a pensare quanti camion si spostano per far arrivare fino da te queste piante di produzione industriale? Per farcele trovare come irresistibili tentazioni al supermercato di CO2 se ne produce moltissima. E non riesco a non pensarci.
Devo trovare una soluzione permanente per queste balconiere. Ormai, per me, è inderogabile. Per il momento, ho pensato che nello spazio tra una pianta e l’altra possono trovare posto le talee di ederina che volevo moltiplicare. Nel frattempo cercherò alternative. Tu hai qualche idea?

Il balcone per l'inverno
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3 pensieri su “Il balcone per l'inverno

  • 26 Ottobre 2013 alle 8:06
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    una volta ho seminato le viole del pensiero, erano venute bellissime, in effetti con il tuo post mi hai fatto venire voglia di averne di nuovo!

    Rispondi
    • 26 Ottobre 2013 alle 8:38
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      Che brava! Dai', viole a volontà 🙂
      Ps quando si seminano le viole?

      Rispondi
  • 27 Ottobre 2013 alle 18:47
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    mica me lo ricordo! avevo preso i semi della blumen, erano venute davvero belle, forse un po'più piccole di quelle "compre".

    Rispondi

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