Garofano d’India (Tagete patula) - un giardino in diretta
Garofano d’India (Tagete patula) – un giardino in diretta

Nelle fioriere del balcone quest’anno ho seminato i garofani d’India (tagete patula). Arrivano dalle Americhe, l’India di Cristoforo Colombo, e per questo vengono comunemente chiamati così.
I suoi semi sono di facilissima germinazione alla portata anche dei pollici più neri e nel giro di poche settimane sono già pronti a fiorire.

Magari i giardinieri più raffinati non amano i suoi caratteristici colori aranciati o l’odore pungente che arriva dai suoi fiori, ma come sai, mi piace semplificarmi la vita e perciò non disdegno le coltivazioni facili, anzi!

 garofani d’India (tagete patula) amano le posizioni soleggiate, prosperano in qualsiasi tipo di terreno e non sono molto esigenti per le innaffiature: perfetti, dunque, per il mio balcone esposto a sud.

L’unica accortezza che conviene usare nei suoi confronti è quella di togliere i fiori appassiti per favorire l’arrivo di altri capolini fino alle prime gelate. Sono piante annuali ed il loro ciclo ricomincia ogni primavera a partire dai semi che producono in grande quantità.

Raggiungono un’altezza di 30 – 40 cm al massimo ed adoro il contrasto di colore delle sfumature arancio dei suoi petali con il verde scuro delle foglie frastagliate. Sul bordo della ringhiera del balcone disegnano una cornice fresca e ricca per i tramonti estivi, ma anche in autunno i suoi fiori saranno ben intonati ai colori della stagione, ne sono certa!

fiori di luglio: garofano d’India (tagete patula)
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9 pensieri su “fiori di luglio: garofano d’India (tagete patula)

  • 27 Luglio 2015 alle 9:47
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    L'annuale più bella del mondo! Concordo su tutto quello che dici! Ad ogni modo molti non sopportano l'odore ma a me non dispiace, mi ricorda quando ero bambino 🙂

    Un saluto 🙂

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    • 27 Luglio 2015 alle 10:05
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      forse, Pontos, siamo cresciuti nello stesso giardino! Anche per me il suo profumo fa parte dei ricordi dell'infanzia e comunque lo trovo un odore molto originale che mi piace. W i tagete!

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  • 27 Luglio 2015 alle 11:38
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    Condivido che e'una bellissima annuale che conquista con i suoi allegrissimi colori ma,ragazzi,il suo odore proprio non lo reggo!!!

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    • 28 Luglio 2015 alle 13:18
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      capisco Giuliana, capisco…il suo odore o lo si ama o lo si odia!

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  • 27 Luglio 2015 alle 15:21
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    Non faccio la figura della giardiniera raffinata, questo è fra i miei fiori preferiti, per generosità e facilità a partire dalla semina.Altro che la depressione della innumerevoli semine andate a quel paese …
    In quanto all'odore … io non li sento !!! 🙂

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    • 28 Luglio 2015 alle 13:33
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      ecco, sono contenta Laura, ho trovato un'alleata del giardinaggio facile, o almeno delle semine facili! E poi, nel mio piccolo, cerco di agire coerentemente con i miei principi di ecosostenibilità e piuttosto che comprare le ennesime annuali in vivaio che costano tantissimo in termini ambientali, preferisco seminare tageti per il mio balcone assolato. Magari a scapito della cosidetta "raffinatezza"

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    • 29 Luglio 2015 alle 10:37
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      Ecco allora mi unisco e facciamo un trio del giardinaggio facile 🙂 Io non ho ricordi di bambina collegati ai tageti, mi riferisco al dialogo con Pontos, sono nata e cresciuta in appartamento e i tageti li ho scoperti in Svezia. Però da quando li ho scoperti abitano nel mio giardino ogni anno, vuol dire che mi ricorderanno la Svezia 🙂

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    • 30 Luglio 2015 alle 13:27
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      che bello, ormai, in tre, siamo un GRUPPO di giardinaggio facile! …e da questo momento Oriana, i tageti ti ricorderanno anche noi, spero 😉

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