03 i fiori della settimana - dicembre - un giardino in diretta

I miei progetti per l’anno nuovo che verrà sono fermi al palo, non si sono schiodati di un millimetro durante questa settimana. Troppo lavoro per sfamare la famiglia e troppo poco per nutrire i sogni che languono, anche piuttosto incarogniti là nell’angolo dove li ho lasciati. 

In compenso, mi sono arrivati schiaffi in faccia a non finire da tutte le direzioni del mondo.

Venti freddi soffiano implacabili in questo giardino ostile, in questo inverno che ha appena cominciato a mostrare la sua sostanza, di quelli che spazzerebbero via tutte le illusioni che tentano radici.  Ecco, proprio quei venti lì ululano con l’unico risultato di sollevarne e farne volare una sola ad altitudini stratosferiche, dove l’ossigeno manca a chi non crede più neanche a quelle due tre cose, ma non a me che a vent’anni avevo De Andrè nelle orecchie:

per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione 
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi 
per consegnare alla morte una goccia di splendore 
di umanità di verità
03 i fiori della settimana - dicembre - un giardino in diretta (3)
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Insomma, più gli eventi mi spingono a fare a meno della poesia, più me la ritrovo ovunque: faccia a faccia. La mia amica dice che è normale, come quando ti sei rotto un braccio e, camminando per strada, non fai altro che notare persone con il gesso. Dicasi anche, ossessione.

E allora, non c’è scampo, devo farci i conti. Non mi domando, però, ne’ cosa ci perdo, ne’ quanto mi costa perché questi versi che risuonano nell’aria mi fanno stare bene. Una medicina? Una droga? Neanche a questo mi interessa dare una risposta. Inseguire per mari e per monti la poesia dispersa inconsapevolmente nell’aria che respiro mi guida dentro paesaggi nuovi e rispolverano vecchie geografie dell’anima che sto ritrovando passo dopo passo, mi indica di nuovo proprio quelle direzioni che avevo abbandonato qualche anno fa e me le fa riprendere. Questo è quello che conta, per me: ripartire per quei miei santi pellegrinaggi. Se poi le geometrie delle relazioni umane non comprendono questi strani frattali, amen. Non sarò ne’ la prima, ne’ l’ultima che balla da sola un valzer e si commuove per l’interferenza di un cartone che arriva dalla tv, accesa dal cucciolo di casa. Concludo questi appunti con una preghiera, l’unica che so a memoria

ricorda Signore questi servi disobbedienti 
alle leggi del branco 
non dimenticare il loro volto 
che dopo tanto sbandare 
è appena giusto che la fortuna li aiuti 
come una svista 
come un’anomalia 
come una distrazione 
come un dovere

E siamo,dunque, al terzo capitolo di questo diario, scritto in diretta, se vuoi puoi sfogliarlo on line o scaricarlo se clicchi su questo link. Intanto altri cinque brani vanno ad arricchire la colonna sonora di questo appuntamento, elencata brano per brano nella playlist  “TDKC60“ che trovi nel mio canale Youtube.
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bonus track: Smisurata preghiera – Fabrizio De Andrè

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i fiori della settimana (18 – 22 dicembre 2017)
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4 pensieri su “i fiori della settimana (18 – 22 dicembre 2017)

  • 23 dicembre 2017 alle 21:59
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    Bene bene bene, il tuo diario sentimentale mi coinvolge sempre di più, ci sguazzo, a mio agio, tra poesia ammissioni e debolezze. E fiori, ah già 🙂

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    • 30 dicembre 2017 alle 12:43
      Permalink

      bene, bene, bene ne sono contenta. e i fiori, lo sai, ci saranno sempre…

      Rispondi
  • 26 dicembre 2017 alle 15:59
    Permalink

    Bellissimo! È molto piacevole quello che scrivi 😘

    Rispondi

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