la festa del grano e del pane e il Senatore Cappelli - un giardino in diretta
la festa del grano e del pane e il Senatore Cappelli – un giardino in diretta

Nei giorni intorno al Ferragosto, a San Demetrio nei Vestini, a pochi chilometri da L’Aquila, da diversi anni si ripete la Festa del Grano e del Pane, occasione per mangiare buone cose genuine che spesso ho colto con la mia solita golosità insieme a tante altre persone.
Quello che non tutti sanno è il motivo per cui, in questo paese della Valle dell’Aterno, si onora con una sagra il pane ed il grano: qui è nato nel 1848 il marchese Raffaele Cappelli, al quale è dedicato il celebre grano duro “Senatore Cappelli “.


La festa del grano e del pane e il Senatore Cappelli - un giardino in diretta
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Quest’anno, l’allestimento di una piccola mostra di antichi attrezzi da lavoro, foto ed oggetti della vita quotidiana del secolo scorso  mi ha incuriosito molto e mi ha portato ad approfondire la storia di questo emerito Senatore che, nel 1907, mise alcune sue proprietà a disposizione del genetista ed agronomo Nazareno Strampelli per le sue semine sperimentali di grano duro.

la festa del grano e del pane e il Senatore Cappelli - un giardino in diretta
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In quegli anni si stava combattendo la famosa “battaglia del grano”, la campagna lanciata dal regime per ottenere l’autosufficienza produttiva di frumento del nostro Paese, e Nazareno Strampelli si distinse con i suoi studi ed esperimenti applicando la tecnica dell’ibridismo.  Realizzò numerosi incroci con semi provenienti da ogni parte del mondo ed il suo primo successo fu il grano denominato “Ardito”.

la festa del grano e del pane e il Senatore Cappelli - un giardino in diretta
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La coltivazione del grano Ardito si rivelò molto vantaggiosa perchè, mantenendo la stessa superficie coltivata, fece aumentare la produzione di frumento in maniera considerevole: dai 44 milioni di quintali nel 1922, ai 80 milioni di quintali del 1933.

la festa del grano e del pane e il Senatore Cappelli - un giardino in diretta
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Il nostro marchese Raffaele Cappelliprotagonista della riforma agraria d’inizio 900, fu tra i primi a sostenere l’opera e gli studi di Nazareno Strampelli, non solo nel suo ruolo pubblico di deputato del Regno, ma anche come imprenditore. Gli affidò, infatti, dei campi di sua proprietà vicino a Foggia. Grazie a questa collaborazione, Strampelli selezionò e incrociò sia grani duri autoctoni del sud d’Italia, sia grani duri coltivati in altri paesi.

la festa del grano e del pane e il Senatore Cappelli - un giardino in diretta
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Nel 1923 omaggia il suo sostenitore denominando il risultato di un suo incrocio “Senatore Cappelli”. Questo grano duro “Senatore Cappelli” viene presto adottato dagli agricoltori italiani che ne apprezzarono la notevole resa, nonostante gli riconoscessero il difetto di essere una pianta alta e facilmente soggetta al cosidetto “allettamento”.

la festa del grano e del pane e il Senatore Cappelli - un giardino in diretta
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Nei decenni successivi, il grano duro “Senatore Cappelli” sostituì molti grani autoctoni fino a raggiungere un’estensione pari al 60% della superficie italiana coltivata a grano duro. La sua capacità di prosperare in terreni poveri e argillosi, la farina che ne deriva molto adatta alla pastificazione e alla produzione del pane, le qualità nutrizionali e l’elevato valore proteico dei suoi chicchi convinsero molti agricoltori ad abbandonare le tradizionali sementi per dedicare i loro sforzi a questa nuova varietà.

la festa del grano e del pane e il Senatore Cappelli - un giardino in diretta
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Il “Senatore Cappelli” è rimasto il grano duro più apprezzato nelle coltivazioni del Sud-Italia e delle isole fino agli anni ’70, quando cominciarono a diffondersi altre varietà di grano modificato con esposizione ai raggi X e ai raggi Gamma.

la festa del grano e del pane e il Senatore Cappelli – un giardino in diretta

Proprio perchè è il risultato di un incrocio fra due specie di grano diverse e non è il frutto di mutazioni genetiche indotte, questo grano è tornato ad essere coltivato con metodi biologici da pochi agricoltori attenti alla Natura in Puglia, Basilicata, Sicilia, Marche e Abruzzo. 

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Immagino che il nostro marchese Raffaele Cappelli, nato in questi luoghi, abbia introdotto, a suo tempo, nei suoi poderi di San Demetrio nei Vestini la coltivazione del grano duro a lui dedicato e, magari, qualche agricoltore della zona lo produce ancora oggi (non so, ma mi informerò, promesso).

Rimane il fatto che il pane sfornato a San Demetrio nei Vestini è ancora un punto fermo per la sua alta qualità in tutta la Valle dell’Aterno e che lo si onori con una festa di mezz’estate mi sembra cosa buona e giusta. Anche perchè, altrimenti, non avrei avuto l’occasione per conoscere e raccontarti tutta questa bella storia, mio caro amico giardiniere che passi di qui!

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La festa del grano e del pane e il Senatore Cappelli
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