In queste ultimi freddi giorni passati in casa, spesso, ho acceso il camino. E’ sempre un piacere vederlo scoppiettare, si sta al caldo e la bolletta del gas non si appesantisce.

legna di quercia e castagno brucia nel camino
legna di quercia e castagno brucia nel camino
Il tablet a portata di mano, una tisana profumata e la mia amata sedia a dondolo hanno addolcito pomeriggi così presto bui e fugato le luci accecanti e rumorose dei centri commerciali. 
fuoco nel camino
fuoco nel camino

E mentre dondolavo tra le mie letture e tenevo viva la fiamma ho prodotto un prezioso concime per il giardino: la cenere. La natura non prevede rifiuti inutilizzabili come va facendo l’umanità, ma dispone in modo che anche il fuoco possa essere parte del ciclo dei vegetali. Infatti, nella cenere della legna bruciata, sono presenti minerali che aiutano le piante a svilupparsi traendone nutrimento. In particolare, potassio, fosforo e calcio.

il fuoco è spento, resta la cenere
il fuoco è spento, resta la cenere
Come concime non è completo, né sostituisce il letame o altri fertilizzanti organici, perché manca totalmente di azoto, ma la pratica di migliorare il terreno con la cenere è conosciuta già nelle più primitive agricolture ed oggi è ammessa nelle coltivazioni biologiche. 
cenere di legna di castagno e quercia
cenere di legna di castagno e quercia
Poichè è a pH basico, la cenere di legna non può essere usata per arricchire il terreno dove dimorano le piante acidofile come i rododendro, le camelie, le azalee o le ortensie. Le siepi, i bulbi, gli alberi da frutto, invece ne traggono notevoli vantaggi.
cenere di legna ai piedi di una rosa
cenere di legna ai piedi di una rosa

Raccolta in un secchio di metallo, la spargo intorno ai piedi delle rose. Con la pioggia e la neve, si impasta con la coltre di foglie secche che già avevo messo in autunno e forma un impetrabile strato che tiene al riparo le radici dal gelo dell’inverno. In primavera, poi, frantumo questo strato con una piccola zappa e cerco di mescolarlo con il terriccio sottostante.

Rosa Gruss an Aachen
Rosa Gruss an Aachen 
Finito rapidamente il lavoro di svuotare il secchio, torno alla mia sedia a dondolo e comincio a sognare le rose che verranno. Comodo essere giardinieri d’inverno, eh?  
***
dalla cenere alle rose
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10 pensieri su “dalla cenere alle rose

  • 8 Gennaio 2014 alle 19:08
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    senti: ma che bello il tuo blog. Adesso lo seguo, perchè mi piace assai. aurevoir

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  • 8 Gennaio 2014 alle 19:35
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    Bello il camino… lo vorrei ora! Non sai come ti invidio! Poi poter usare pure la cenere per concimare a costo 0… Ciao

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    • 9 Gennaio 2014 alle 7:33
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      bello il camino, sì. peccato che non lo utilizzi così spesso come vorrei. la vita che ci gira intorno va troppo veloce…ma prima o poi cambio anche lei! 😉
      ps belli i tuoi pettirossi!

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    • 9 Gennaio 2014 alle 7:35
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      è una pratica antica come il mondo, solo che il mondo spesso la dimentica e butta la cenere come rifiuto! a presto Helena

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  • 8 Gennaio 2014 alle 22:56
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    sai che ho qualche perplessità sulla cenere per le rose?! hai mica guardato in CdG?

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  • 9 Gennaio 2014 alle 18:47
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    …è una questione che risale a quando lavoravo al museo, venne una gita di signore romane che si perdevano troppo intorno a una "mia" rosa, una Rio Samba taleata, allevata e impiantata da me, che io quando la gente mi tocca le rose..grrrr! va beh, si trattava di un gruppo di giardnaggio e la tipa che aveva toccato la rosa era la docente, insomma, mi spiegò lei, perchè la cenere non andava messa. Ma era cenere semplice, magari mescolata come fai tu va bene, in ogni caso leggo la CdG! quanto mi manca! sono un po'pigrotta ultimamente, faccio solo del giardinaggio contemplativo.

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