cartolina: caserma f. rossi quartiere torrione l’aquila degli abruzzi alpino in divisa (via http://www.delcampe.it/)

Quando cito il verso della canzone “I matti” di Francesco De Gregori  e ti parlo delle mie scorribande “a caccia di grilli e serpenti“, penso a quelle avventure vissute da bambina: prima, in un giardino intorno ad una casa dove ho abitato dai 6 ai 10 anni, poi, dai 10 ai 14, penso a quelle consumate sulla collina verde che vedi in queste vecchie cartoline.

l'aquila - cartolina anni '70
L’Aquila (quartiere Torrione) – cartolina anni ’70

Un territorio di caccia ed esplorazioni sconfinato per una banda di ragazzi di tutte le età, dove i più grandi si prendevano cura dei più piccoli, anche se non erano fratelli, pur di andare alla ricerca di un qualche tesoro da tenere segreto agli adulti. Dal dopo pranzo al tramonto, e l’estate anche la mattina, si vagava in piccoli branchi tra noia creativa e coraggiose bravate, mentre il cemento della città ci cresceva velocemente intorno.

foto Paolo Tasini (via http://attraversogiardini.it)
foto  Paolo Tasini (via http://attraversogiardini.it)

Vivere e giocare quotidianamente all’aria aperta mi ha fatto crescere con la capacità di memorizzare il profilo di una collina ed orientarmi per ritrovare un sentiero, di conoscere il comportamento della coda di una lucertola, di sapere quando e come fioriscono i mandorli e, soprattutto, di sperimentare, senza la mediazione degli adulti, le dinamiche di una piccola comunità attraverso il confronto con i simili ed i diversi da me.

Mandorli in fiore – Foto di Luciano Dionisi – (via http://www.giulianovanews.it)

Affrontare l’ignoto come virgulti di Indiana Jones, buttare il cuore oltre il crinale come caprette curiose ed affamate, mossi dalla curiosità e dal dolce far niente, i miei compagni ed io abbiamo segnato un territorio con i nostri accadimenti e passaggi. Poi, è venuta l’adolescenza che ci ha portato per i vicoli medievali della città e anno dopo anno per le strade del mondo. Ognuno con il suo piccolo bagaglio di mandorli e lucertole.
Oggi, la collina verde è quasi totalmente urbanizzata, qualche mandorlo resiste ancora tra il verde superstite e battagliero della periferia, le lucertole hanno solo i gatti randagi da temere (non più anche bambini), i vicoli medievali sono chiusi nella zona rossa. Oggi, ci cerchiamo per ricordarli e raccontarceli quei viaggi da scavezzacollo con le ginocchia sbucciate. Ci cerchiamo su facebook.

foto via bebeblog 

foto  Paolo Tasini (via http://attraversogiardini.it)

Attraverso Giardini, uno dei blog che leggo con maggiore interesse, mi ha fatto conoscere la campagna50 cose da fare prima di avere 11 anni e tre quarti” della National Trust, una fondazione britannica nata nel 1895, con lo scopo di difendere i luoghi storici e gli spazi verdi del Regno Unito.

Dopo aver commissionato una ricerca sulle abitudini dei ragazzi fino a 12 anni da cui è emerso, come riporta Il Post, che: “…meno di un bambino su dieci gioca regolarmente in luoghi aperti”, la fondazione ha stilato e diffuso una lista di 50 esperienze da fare immersi nella natura sfidando i ragazzi a realizzarle tutte. 

Te la propongo, magari come me, vuoi farla provare ai tuoi figli, ai tuoi nipoti, o al ragazzo che vive ancora in te. Portando a termine la sfida, conoscerebbero meglio la natura, ma scoprirebbero, soprattutto, l’anima di un territorio che normalmente non vedono. Radicherebbero la loro presenza, la loro identità, e si  potranno riconoscere un giorno tra i cacciatori di mandorli e lucertole. Gioiosamente, spero, e non necessariamente costretti a costruire uno spazio metaforico come sta capitando a me e alla mia banda.

Affianco ad ogni voce trovi il mio commento, così ti racconto i misfatti da me compiuti prima dei dodici anni. Con affetto ricordo tutti i complici di queste azioni e di tante altre che mancano a questa lista. E tu quali hai fatto, quali ti mancano? 

50 cose da fare prima di avere 11 anni e tre quarti


1. Arrampicarsi su un albero – fatto
2. Rotolare giù da una grande collina – fatto (anche giù da un enorme cumulo di segatura)
3. Accamparsi all’aperto – fatto
4. Costruire un rifugio – fatto
5. Far rimbalzare i sassi sull’acqua – provato a fare
6. Correre sotto la pioggia – fatto
7. Far volare un aquilone – fatto
8. Pescare con il retino – fatto
9. Mangiare una mela appena colta dall’albero – fatto
10. Giocare a conker, un gioco tradizionale inglese in cui un partecipante munito di una castagna attaccata a uno spago cerca di staccare dal filo o far cadere la castagna dell’avversario – mi manca
11. Lanciare palle di neve – fatto
12. Partecipare a una caccia al tesoro sulla spiaggia – fatto (in montagna)
13. Fare una torta di fango – fatto
14. Costruire una diga su un ruscello – fatto
15. Andare sullo slittino – fatto (con una busta di plastica)
16. Seppellire qualcuno sotto la sabbia – fatto
17. Organizzare una gara di lumache – fatto (con un coleottero che chiamavamo “azza”)
18. Stare in equilibrio su un albero caduto – fatto
19. Dondolarsi da una corda – fatto
20. Giocare a scivolare nel fango – fatto
21. Mangiare more raccolte dai rovi – fatto (anche mandorle, visciole…)
22. Guardare dentro un albero – fatto
23. Esplorare un’isola – fatto (una montagna)
24. Correre a braccia aperte facendo l’aeroplano – fatto
25. Fischiare usando un filo d’erba – fatto (provato a fare)
26. Andare in cerca di fossili e ossa – fatto
27. Guardare l’alba – fatto
28. Scalare un’enorme collina – fatto
29. Visitare una cascata – mi manca
30. Dar da mangiare a un uccello dalla mano – fatto
31. Andare a caccia di insetti – fatto
32. Cercare uova di rana – catturare girini è uguale?, allora fatto!
33. Catturare una farfalla con il retino – fatto
34. Inseguire animali selvatici – fatto
35. Scoprire cosa c’è in uno stagno – mi  manca
36. Richiamare un gufo imitando il suo verso – fatto
37. Osservare le strane creature tra le rocce di un lago – mi manca
38. Allevare una farfalla – grilli e lucciole è uguale? allora fatto!
39. Dare la caccia a un granchio – fatto
40. Fare una passeggiata nel bosco di notte – mi manca
41. Piantare qualcosa, coltivarla e mangiarla – i fagioli nell’ovatta, ma non li ho mangiati 🙁
42. Nuotare in mare, in un fiume, insomma, non in piscina – fatto (mare + fiume)
43. Fare rafting – mi manca
44. Accendere un fuoco senza fiammiferi –  provato a fare
45. Trovare la strada servendosi solo di mappa e bussola – fatto (senza mappa e bussola)
46. Arrampicarsi sui massi – fatto
47. Cucinare in campeggio – mi manca
48. Fare discesa in corda doppia – mi manca
49. Giocare a geocaching, una Caccia al tesoro con il GPS – mi manca
50. Andare in canoa su un fiume – mi manca

crescere tra mandorli e lucertole

11 pensieri su “crescere tra mandorli e lucertole

  • 30 Gennaio 2014 alle 10:12
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    grazie per questo bel post, io son cresciuta tra viole e vigneti, ma penso la libertà che abbiamo assaporato sia unica e preziosa in ugual modo, ciao Marina

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    • 31 Gennaio 2014 alle 9:23
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      sì, Marina, credo anch'io sia la stessa. le vigne mi sono familiari, mio padre coltivava uliveti e vigneti.

      Rispondi
  • 30 Gennaio 2014 alle 10:49
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    i consigli agresti mi ricordano le lunghe estati trascorse dai nonni materni: vere e proprie scorribande insieme ai gruppi avversari per accaparrarsi il posto migliore dove costruire la capanna…Oggi in quei luoghi- io sono umbra- non più angoli verdi ma un supermercato, un parcheggio, altre attività comnerciali mentre il centro storico del piccolo centro, si svuota….le mie radici me le immagino

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    • 31 Gennaio 2014 alle 9:29
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      non dispongo di una foto da mostrarti, ma ti assicuro che del verde delle cartoline è rimasto ben poco. le radici me le immagino anch'io e tutti quelli della mia banda quando passiamo in macchina per quelle strade

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  • 30 Gennaio 2014 alle 21:44
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    Sono nata e cresciuta in campagna, ma devo dire che non mi piaciono proprio le lucertole. Ma gli alberi di mandorlo in fiori… mi ricordono quando abitavo in Italia, in Sicilia… meraviglia delle meraviglie. E sì ho ftto tante di quelle 50 cose…

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    • 31 Gennaio 2014 alle 9:35
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      chiariamo: non è che mi piacessero le lucertole, ma la caccia alle lucertole! i fiori di mandorli siciliani fanno sognare chiunque, fortunata ad averli avuti sotto gli occhi!

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  • 31 Gennaio 2014 alle 9:20
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    io sono cresiuta tra campagna,prati di violette,cani e lucciole e farfalle.ma i primi anni anche al mare,(anche se non so nuotere)…questo comune ha di tutto tranne la montagna.ma ultimamente vedo tagliar via tutti gli alberi e non si vedono che campi pieni d'acqua.cambiano i climi…cambia il paesaggio…cambia la gente.di quelle50cose io ho fatto le meno temerarie.ti sei dimenticata 'costruire barchette di carta e farle navigare dopo la pioggia'.

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    • 31 Gennaio 2014 alle 9:41
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      la lista non l'ho stilata io, altrimenti nella mia lista personale ci poteva essere anche "costruire barchette di carta e farle navigare dopo la pioggia"!!! La lista è della fondazione National Trust che opera proprio per sensibilizzare le persone alla cura del paesaggio.

      Rispondi
  • 31 Gennaio 2014 alle 15:31
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    Bellissimo post. A me mancano rafting (poco male), passeggiate notturne nei boschi (peccato) e qualcos'altro però ne potrei aggiungere altre. Penso che siamo state fortunate perché oggi sono pochi i bambini che possono avere un contatto così vivo con la natura. Al mio primo figlio ho insegnato io a dondolare appeso al ramo di un albero a 2 anni e in seguito ad arrampicarsi. E molto altro ci aspetta.

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