Mi chiamo Donatella Mecchia. Vivo e lavoro a L’Aquila.

Mi sono diplomata in Decorazione all’Accademia di Belle Arti e sono entrata nel mondo del lavoro scegliendo la strada di quella che allora si chiamava “computer grafica” ed ho scartato l’opzione dell’insegnamento nella scuola pubblica.

A volte, nel tempo, mi sono mangiata i gomiti per questa scelta scellerata. Spesso, ne sono stata fiera.

Davanti ad un monitor dal 1988, ho seguito le evoluzioni delle tecnologie per la formazione da un avamposto privilegiato delle TLC italiane, partendo dalle animazioni tridimensionali in VHS per arrivare a navigare sul web.

La seconda metà della mia vita è cominciata da qualche anno, confidando negli ipotetici cento che, in teoria, non si negano a nessuno.

Golosa di Natura, con una predilezione esagerata per il mondo delle piante. Ho cominciato la pratica del giardinaggio moltiplicando succulente e cactus in piccoli bicchieri di vetro: da adolescente vedevo la loro strategia di sopravvivenza come la migliore da imitare.

moodboard "Voice l'heure d'être heureux (questa è l'ora di essere felici)" - un giardino in diretta
moodboard “Voice l’heure d’être heureux (questa è l’ora di essere felici)” – un giardino in diretta

Oggi, dopo aver attraversato e superato diversi davanzali ed altrettanti balconi, ho un giardino di 100 metri quadrati, più o meno. Un piccolo giardino di montagna, o quasi.

Si trova ai piedi del Gran Sasso d’Italia, ai limiti del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, su una costa esposta a sud della Valle dell’Aterno, a 670 m s.l.m.

Da qui, mi piace raccontare ai giardinieri di passaggio, cosa accade in questo laboratorio di esperimenti botanici, in diretta, come fosse un reality show per appassionati di vita, dove le star sono le mie piante. Mi piace anche visitare altri giardini, conoscere altri giardinieri e tutto ciò che è fatto mano. Curiosa di natura, insomma, proprio come te!

Come tanti, cerco di conoscere, di capire, ogni giorno qualcosa di più su come funziona questo microscopico pezzo di mondo che mi circonda, che sia in modalità inferno o paradiso.

E ormai, ho le prove: la totalità di ciò che so, l’ho imparato dagli altri, nel confronto e nello scontro con gli altri, nello scambio e nella condivisione delle esperienze, nella collaborazione del fare.Da tempo, non ho più il vizio di aspirare alla perfezione: faccio, sbaglio, cancello, ricomincio.

Scrivimi!