Come ti accennavo l’altro giorno (click) sono alle prese con una nuova “mission impossible”: mettere su una casa entro la prossima Pasqua.

Non sono sola, per fortuna, ad affrontare questa sfida. Con me, ci sono altre due donne, Maria Luisa e Francesca, che oscillo nel definire tra “spampanate” e “caterpillar”. In mezzo a loro ci sono io che solitamente sono attribuita al genere delle “tordache” (slang aquilano).

Il mio stato d’animo in questo momento è sospeso tra il terrore di non farcela e l’ansia di fare subito mille cose contemporaneamente.

La molla che ha fatto scattare questa folle impresa è stata la voglia di non assuefearsi allo stato delle cose, il famoso status quo che a volte inibisce, ma a volte scuote.

Ci si può innamorare delle rovine, oppure è possibile non vederle a forza di passarci davanti tutti i giorni. Noi tre, no. Noi tre vorremmo riportare alla vita una casa in centro città

Per questo, oggi ho cercato su Pinterest  le case abbandonate che serbano ancora segreti di vita tra le proprie mura, invase dalle piante pioniere che non trovano mai ostacoli al loro sviluppo. Come ogni mercoledì, li ho messi nella mia bacheca  Il giardino che vorrei…” ed ora ti propongo i 7 migliori pin della settimana delle case abbandonate più affascinanti.

E poi, la domanda che ti pongo è: a te, che effetto fa una casa abbandonata?

il giardino che vorrei: pin n° 1

pin n° 1
il giardino che vorrei: pin n° 2

pin n° 2
il giardino che vorrei: pin n° 3

pin n° 3
il giardino che vorrei: pin n° 4

pin n° 4
il giardino che vorrei: pin n° 5

pin n° 5
il giardino che vorrei: pin n° 6

pin n° 6
il giardino che vorrei: pin n° 7

pin n° 7
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Per questa settimana è tutto, ma se vuoi vedere i miei pin in diretta, segui la bacheca “Il giardino che vorrei“, oppure ci troviamo qui mercoledì prossimo!
il giardino che vorrei: i 7 migliori pin di case abbandonate
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15 pensieri su “il giardino che vorrei: i 7 migliori pin di case abbandonate

  • 11 Marzo 2015 alle 17:09
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    Le case abbandonate mi affascinano e subito immagino chi poteva abitarle,passeggiare nei corridoi,ridere e mangiare tra quelle mura,poi mi piace anche fantasticare su come trasformarle,renderle mie!A volte ho troppa fantasia!Comunque anche la casa dove ora vivo era quasi abbandonata…
    Un abbraccio

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    • 12 Marzo 2015 alle 8:37
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      ecco, Lorenza, condivido con te il fantasticare la loro trasformazione, solo che, questa volta, oltre ad immaginare cercherò di realizzare una nuova vita. a presto, per le prossime puntate… 😉

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  • 11 Marzo 2015 alle 19:10
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    Adesso poi mi dici il significato di"tordache"che l'ho cercato dappertutto!!!Senno'me lo sogno anche di notte!!!Le case abbandonate mi hanno sempre affascinato:dall'esplorarle da ragazzina(specie quelle con fantasmi) alla freack idea di riattare una parte di un'antica villa per farci un multiatelier d'arte tra amici artigiani,al pallino di restaurare un vecchio casolare(in eta'di metter su casa).Tutti i pin di questa settimana fanno sognare,immaginare,desiderare…pero' la "location"nm.4 mi intriga di piu'!Vi invidio, voi tre"pazze savie"!!! :)giuliana

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    • 12 Marzo 2015 alle 8:54
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      cara Giuliana, non sono capace di tradurre il termine "tordaca", forse ha a che fare con la femmina dei tordi poco svegli! "Tre pazze savie" invece si capisce benissimo e mi piace assai 🙂

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  • 11 Marzo 2015 alle 20:29
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    io adoro le case abbandonate, al punto che ne ho presa una scalchignata nel centro storico di Iglesias. E' stata una follia, lei scricchiola, è incerta e traballante, ci sono scarafaggi che fatico a tenere a bada, non ho i soldi per "migliorarla" ma io la amo così come è, bucata, la sua luce è calda e viva, le piastrelle cigolano ma io le fotografo sempre per i colori vibranti e tenui assieme. Le decorazioni dal soffitto sono crepati e passo tanto tempo sul divano letto (un letto intero non ci sta) a guardarle, pensando a loro.
    Perciò ti capisco, ti auguro buon lavoro, anzi Vi auguro buon lavoro, sapendo inoltre COSA significhi vivificare il centro storico della tua bellissima città.
    Sarei molto contenta di sapere come procedono i lavori, mi raccomando. Buone cose a voi. Ciao

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    • 12 Marzo 2015 alle 9:00
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      Mi conforta molto quello che dici, anzi è uno stimolo prezioso! Grazie Laura. E sai che ti dico? Accetto con piacere la tua richiesta di essere informata sull'andamento dei lavori, condividere questa esperienza potrebbe essere divertente per chi la fa e per chi la legge…

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    • 12 Marzo 2015 alle 15:19
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      Eh si'e'!!!Vogliamo aggiornamenti H24 sull'andamento dei lavori!!!I sogni si possono anche condividere…virtualmente! 😀 giuliana

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  • 11 Marzo 2015 alle 20:31
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    ah, per la cronaca Iglesias è una splendida e sconosciuta cittadina della Sardegna.

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    • 12 Marzo 2015 alle 9:05
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      pecrhè siamo in ritardo pazzesco! Questa avventura è cominciata a gennaio scorso, ma ci siamo perse in chiacchiere ed ora si corre! Poi, ti racconterò meglio tutto il progetto…

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  • 12 Marzo 2015 alle 6:36
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    Le case abbandonate mi fanno tristezza! Qui dove abito ce ne sono parecchie, di legno, sparse nella campagna e tra i boschi, la gente si sposta nelle città, le case perdono valore, nessuno le cura, il legno marcisce..un peccato…una tristezza!!

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    • 12 Marzo 2015 alle 9:08
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      Sono d'accordo con te, Oriana! Le case inutilizzate fanno troppa tristezza e perdono valore. Il progetto con le mie amiche parte proprio come reazione all'abbandono, all'inerzia, alla crisi. Non so proprio come finirà questa storia, ma almeno ci proviamo a ripartire da quello che c'è.

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