Il mio “potting bench” aspetta desolato, ma paziente di essere completato. Ora non ho tempo, mi devo occupare dei semi che ho raccolto negli ultimi tempi.

un vassoio di semi

Ci sono semi di scabiosa columbaria, Achillea millefolium “Cerise Queen, nasturzi, liatris spicataalcea rosea e salvia farinacea che vorrei moltiplicare in modo esagerato perché adoro i loro colori o le loro forme e soprattutto la disinvoltura che hanno avuto nel resistere in questo giardino di montagna.

liatris spicata e salvia farinacea

E poi vorrei avere qualche piantina in più di rudbekia perchè a fine stagione mi sale la nostalgia dei colori dell’estate. Non amo molto le fioriture gialle, ma davanti alla loro semplicità mi arrendo.

capolini di rudbekia

Passeggiando in campagna, come mio solito a caccia di grilli e serpenti, ho incrociato una spettacolare fioritura di Cosmos bipinnatus. Già lo scorso anno l’avevo ammirata e fotografata, questa volta però non ho resistito a catturare furtiva anche qualche capolino ricco di semi.

capolino di cosmos bipinnatus

Il gesto non è sfuggito al giardiniere e proprietario di cotanta bellezza e gentilmente mi ha chiesto se avevo bisogno di qualcosa. Faccia tosta e sorriso smagliante, tanto ormai la figura barbina era consumata, ho risposto con naturalezza che mi sarebbe piaciuto copiare nel mio giardino la sua magnifica opera. Immediatamente dopo, incoraggiata dal suo sorriso compiaciuto, gli ho domandato come avesse fatto a trovare quella quantità enorme di semi. “Ha ragione, è impossibile trovarne in città, ma a Rieti c’è un consorzio agrario molto ben fornito!” Ecco, da quel momento ha cominciato a raccogliere per me capolini su capolini che rapidamente infilavo in tutte le tasche di cui disponevo. Quando ha notato la mia difficoltà è entrato in casa ed è tornato con un barattolino di vetro. Ho ringraziato a lungo la sua gentilezza e siccome ormai faceva buio sono tornata sui miei passi, saltellando come una bambina.

semi di Belle di Notte (Mirabilis jalapa) e Cosmea (Cosmos bipinnatus) 

Bisogna conservarli bene questi semi che portano gioia e trovare il giusto modo per farli arrivare nella terra a primavera. Non so spiegarmi bene, ma per me seminare è il gesto fondamentale del giardiniere, un atto che porta con se la passione per la vita.

Una bustina di carta, da creare con le proprie mani e con poca spesa: questa è la mia soluzione. Dopo averle confezionate sarà facile ordinarle in una scatola di latta che manterrò al fresco.
la mia bustina per i semi
Scarica gratuitamente il template stampabile della mia bustina per i semi, stampalo su un foglio A4, ritaglia lungo le linee tratteggiate, piega i lembi, passa una colla stick sulle due linguette ai lati e la bustina è pronta!
Buona semina, buona vita 🙂
template stampabile della mia bustina per i semi
Ancora semi, ancora bustine
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