Tutto è cominciato così: un gran polverone che non sapevo come tenere a bada ed ero molto preoccupata per la neonata aiuola Gran Sasso dove avevo appena finito di eliminare calcinacci.
Fermi tutti, non si può continuare così! Ho recuperato al volo un gran telo di plastica ed ho salvato dalla nuvola di cemento la collezione di piante alpine e finalmente ho tirato un sospiro di sollievo, anche perché si incominciava a vedere qualcosa del disegno che avevo in mente.
Volevo recuperare a tutti i costi i mattoni che precedentemente pavimentavano il patio, avevo bisogno di lasciare un segno del piccolo paradiso che avevo costruito negli anni e che ora prende nuove forme.

Il lavoro è concluso, bisogna solo recuperare gli attrezzi e bagnare abbondantemente il terreno perché mattoni e ghiaione possano assestarsi con più facilità.

Signore e signori, ecco a voi il mio nuovo vialetto. Sono soddisfatta del lavoro, anche se so che non sarà l’ultimo: grazie al cielo in un giardino c’è sempre qualcosa da fare! Che ve ne pare?
anche questa è fatta
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5 pensieri su “anche questa è fatta

  • 31 Agosto 2011 alle 13:02
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    Ma dove porterà mai quella stradina nuova di zecca…carina, bravo architetto! 😀

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  • 31 Agosto 2011 alle 15:29
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    oh le mie care amiche…sempre tenere con me!
    …quella stradina porta al livello superiore del mio rettangolo di terra che in questo momento è un pò giungla e un pò deserto, ma di questo ne parleremo nelle prossime puntate! bac&abbrac belle 😉

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  • 19 Settembre 2011 alle 10:51
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    Ma che lavorone!! Mi piace un sacco questa nuova veste del tuo giardino, che cerca di razionalizzare un posto invece un pò selvatico!
    Sono curiosa di sapere cosa metterai nell'altro lato del sentiero……. 😉

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  • 19 Settembre 2011 alle 11:46
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    per prima cosa…i semi di delia! 😉 e poi le rose…quelle che non ci sono più e quelle nuove! lunga e perigliosa la lista, poi magari mi dai una mano, vero?

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