Nello scorso fine settimana ho coltivato altri giardini, raccogliendo l’invito generoso delle donne del Knitting Relay sono andata a Faenza a presentare il progetto Mettiamoci Una Pezza al Museo Internazionale della Ceramica. Un’esperienza indimenticabile. Dopo la giornata passata tra fili, pezze e sorrisi ho preso un po’ di tempo insieme alle mie ospiti per visitare la città.

in vetrina 
in vetrina

Un’allegra comitiva con il naso puntato all’insù per cogliere quanta più bellezza possibile si è divertita a girovagare per vicoli e a scovare tesori nelle vetrine. E così, lo spirito giardiniero che alberga in me ha ripreso il sopravvento.

piante grasse al riparo dal freddo in un laboratorio di ceramica a Faenza

Entrando in un laboratorio che ci mostrava il processo di produzione dei propri manufatti, sono stata colpita da un gruppo di piante grasse, ricoperte di polvere bianca, che invadevano uno scaffale all’entrata. Chiaro indizio di una passione verde che non vede ostacoli 😉

vasi in lavorazione: il camaleonte che decora il bordo era fantastico!

E poi vasi di tutti i tipi che avrei portato via a costo di far impallidire la mia carta di credito. Mi ha trattenuto il fatto che viaggiavo in treno e non sarebbe stato per niente agevole trasportare cose così fragili.

 il vaso con i rospi
La passione verde di questo laboratorio spuntava fuori con indizi sempre più chiari: camaleonti, gechi e rospi  decoravano spiritosi ed accattivanti tutti i tipi di contenitori per piante.
il principe rospo
Il colpo di fulmine, però, è stato per questo principe che avrei voluto vedere brillare tra l’erba del mio giardino…chissà, magari, a volte…le favole diventano realtà! 😉
Non so assolutamente in quale via di Faenza trovate questo laboratorio, ma se avete il pollice verde che vi freme, lo riconoscete sicuramente dai diversi vasi e vasetti che decorano l’ingresso.
talea di violaciocca (sssss…rubata a mariapia)
Mi sono salvata da tutte queste tentazioni, ma non ho resistito a rubare, all’ultimo momento prima di partire, una talea di violaciocca che riprendeva forza dopo le nevicate sul terrazzino di Mariapia. Ssssssss…non le dite nulla, desideravo tanto avere un pezzo di vita faentina da portare nel mio giardino, ma non ho osato confessarlo…
C’era anche questa targhetta in quel laboratorio. La dedico a tutte le donne che ho incontrato e conosciuto a Faenza per la lezione appresa: coltivare altri giardini e trascurare il proprio fa bene al cuore.

altri giardini, una passeggiata a Faenza
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3 pensieri su “altri giardini, una passeggiata a Faenza

  • 16 Marzo 2012 alle 13:35
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    ma che bell'articolo!! sono certa che la mia violaciocca con te starà meglio e diventerà bellissima..anch'io vorrei avere il tuo stesso pollice verde..ma lo confesso sono una frana!! 😉

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  • 16 Marzo 2012 alle 15:48
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    …forse io ho il pollice verde, ma tu hai le mani, con tutte le sue belle dita, tutte d'oro! 😉

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  • 16 Marzo 2012 alle 16:33
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    certo che se la malattia prende il sopravvento…vedi verde ovunque!!! Come ti capisco…
    il tuo principe è bellissimo e nel tuo giardino starebbe d'incanto!!!
    buon fine settimana carissima Giardi
    simonetta

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