libreria la cura - 8 marzo fatto a mano - un giardino in diretta
libreria la cura – 8 marzo fatto a mano – un giardino in diretta

La data dell’esposizione si avvicina e, come ti avevo anticipato, (link), voglio incontrare ciascuno dei 7 espositori dell’evento
“8 marzo fatto a mano” e raccontarti le peculiarità dell’operare di ciascuno di loro, l’originalità dei prodotti che propongono, i problemi e le soddisfazioni che questo modo di lavorare porta in sè.

Il primo a rispondere alle mie domande è Fabio, trentaduenne, di professione libraio.

Da appena tre mesi ha aperto una libreria indipendente a Roseto degli Abruzzi, scommettendoci sopra tutto il suo percorso formativo e le sue capacità professionali già sperimentate anche in libreria di catena.

Il progetto che mi ha raccontato è azzardato, ma va nella direzione dell’innovazione e del contrasto a quel modello di vita di cui oggi scontiamo amaramente la vanità, a colpi di crisi economica, sociale, culturale.

libreria la cura - 8 marzo fatto a mano - un giardino in diretta
libreria la cura – 8 marzo fatto a mano – un giardino in diretta

Il nome della libreria è La cura – libri & altre carte e racchiude il senso ampio dell’attività di Fabio, il libraio.

L’ispirazione arriva dalla figura mitologica Cura, narrata da Igino nel I sec. AC.
Il mito racconta che, un giorno, Cura, nell’attraversare un fiume, sia stata attratta dal fango argilloso. Pensosa, senza bene rendersi conto di quello che andava facendo, si mise a modellarla e così creò l’uomo.

libreria la cura - 8 marzo fatto a mano - un giardino in diretta
libreria la cura – 8 marzo fatto a mano – un giardino in diretta
Fabio sostiene che l’atto di creazione dell’umanità attraverso le mani di Cura va reiterato ed imitato modellando parole e spirito, invece di argilla. La sua libreria è un luogo per farlo, una comunità che sperimenta e modella la propria umanità.

libreria la cura - 8 marzo fatto a mano - un giardino in diretta
libreria la cura – 8 marzo fatto a mano – un giardino in diretta
Le occasioni proposte per prendersi cura di sè stessi e delle parole sono appuntamenti per incontrarsi con altri lettori in gruppi di lettura, una volta al mese, oppure una rassegna di film tratti da libri, ma anche suggerimenti di titoli sulla pagina facebook La cura – libri & altre carte
libreria la cura - 8 marzo fatto a mano - un giardino in diretta
libreria la cura – 8 marzo fatto a mano – un giardino in diretta
Da una chiachierata che doveva durare una decina di minuti, la conversazione con Fabio mi ha impegnata piacevolmente per quasi un’ora: tanti gli argomenti, profonde le motivazioni e poi la scoperta di un concetto che non conoscevo: la bibliodiversità. 
Tra i giardinieri è noto il valore della biodiversità per cui, per esempio, ci si batte a favore delle colture locali a discapito di quelle imposte dalle multinazionali che brevettano semi. Ecco, la bibliodiversità è l’omologo valore che si contappone all’operare industriale e globale nel mondo dell’editoria. Dall’altra parte, la parola cultura si assimila facilmente e non a caso a “coltura”.
libreria la cura - 8 marzo fatto a mano - un giardino in diretta
libreria la cura – 8 marzo fatto a mano – un giardino in diretta
All’esposizione “8 marzo fatto a mano” che si terrà il 7 – 8 marzo 2015, Opificio del Gusto, a L’Aquila, Fabio porterà, oltre ai libri, la sua selezione di altri prodotti della carta, tutta rigorosamente ecologica, ottenuta da materiali di riciclo e naturali. 
Vieni a conoscerlo! 
libreria la cura - 8 marzo fatto a mano - un giardino in diretta
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Libreria La cura & altre carte

Via Latini nn. 24-26
Roseto degli Abruzzi
Telefono
085 894 2943
E-mail
librerialacura@email.it
8 marzo fatto a mano, la libreria La Cura

3 pensieri su “8 marzo fatto a mano, la libreria La Cura

  • 24 Febbraio 2015 alle 10:04
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    Bella la storia di Fabio e "La cura",voglio pensarla come vera e propria cura per guarire ignoranze intolleranze razzismi e pochezze varie…leggendo libri di carta(belli odorosi palpabili concreti):) giuliana

    Rispondi
    • 24 Febbraio 2015 alle 17:49
      Permalink

      i libri, Giuliana, secondo me, sono dei meravigliosi dispositivi per far comunicare le persone. Se restano confinati nella carta o nei bit, o nella testa di chi legge, servono a poco e con loro anche le librerie restano luoghi inutili…mi sbaglio?

      Rispondi
    • 25 Febbraio 2015 alle 7:20
      Permalink

      Non ti sbagli.Per questo considero la figura del libraio,per come lo fa Fabio,insostituibile.giuliana

      Rispondi

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